Piccolo Lutring

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L’ degli anni ‘50, dell’ dal al Nord, dei quartieri popolari delle grandi città che si riempiono di “terroni”. Questo lo sfondo del romanzo Il piccolo Lutring (Neri Pozza, pp. 272, € 16,50) di Luciana Lanzarotti, genovese, attrice teatrale, autrice e conduttrice di programmi radiofonici e televisivi RAI. Una storia cruda e amara, ispirata a una vicenda realmente accaduta e che riempì le pagine di cronaca dell’epoca. Una povera famiglia meridionale arriva a in cerca di lavoro. Ci sono anche due bambini, Giovanni e Totò. La vita non è quella che i due bambini nei loro sogni si aspettano. Vanno ad abitare in un appartamento fatiscente, in un palazzo dove “il sole si ferma sui tetti”. Giovanni cresce in fretta, la vita da “terrone” lo indurisce subito. Accusato di furto, decide sul serio di fare una rapina. Dalla prima alle sessanta che seguiranno il passo è breve. Comincia una parabola che lo farà diventare “il piccolo Lutring”, il bandito col Cristo tatuato sul petto, il matto del manicomio criminale.

Dal Piano Marshall alla Cassa del Mezzogiorno

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Da qualche tempo si parla del lancio di un nuovo per il . Al di là di cosa si intenda dire oggi con quella espressione, cosa è stato l’aiuto americano per l’ e per il in particolare negli anni 1948-1952?.
A capirlo ci aiuta il saggio Mezzogiorno e . La Ricostruzione dal 1947 al 1952 (Lacaita editore, pp.255, € 15) di Loredana Pellè, ricercatrice presso l’Università di Lecce.
Attraverso rilevazioni statistiche e inchieste sul campo, l’autrice presenta pregi e limiti del Piano nel e di come esso abbia funzionato in maniera diversa nelle aree metropolitane, nelle città industriali e del terziario e nei centri a vocazione agricola. La nascita della e il rafforzamento, tramite la sua gestione, dei tanti nobilitati locali di cui ancora oggi se ne vedono i moderni epigoni.

Quando i fuochi di giustizia ardevano nel Sud

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Pubblicato per la prima volta nel 1987 da Camunia editrice, premiato nello stesso anno con il premio Super Campiello e il Premio Napoli narrativa e ripubblicato l’anno scorso da Rizzoli, il romanzo I fuochi del (pp. 362, € 9,20) di (per anni giornalista Rai in Puglia) è una saga epica ambientata nel (in Puglia, Basilicata e Calabria tra il 1784 e il 1861) dove tra verità storiche e immaginazione, re e briganti, gli umili e i “cafoni” inseguono il sogno di una repubblica contadina.

L’amore come un chiodo nella sabbia

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Nel romanzo Il chiodo nella sabbia (Avagliano, pp.225, € 15,00) Luigi Mazzella racconta il viaggio esistenziale di un uomo del attraverso l’universo femminile. Le tante donne dell’infanzia vissuta in una grande e calorosa famiglia meridionale durante il fascismo, con madre, nonne e tante zie a contendersi l’affetto dell’ultimo arrivato; l’adolescenza nel e i primi rapporti con l’altro sesso nei giochi innocenti dell’; le esperienze della maturità negli anni del boom e della liberazione sessuale. Un bilancio esistenziale e sentimentale che, sul filo dei ricordi, ricostruisce le tappe essenziali di una vita, ciascuna segnata da una donna straordinaria.

Saviano chiude il Festival delle Letterature di Roma

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Questa sera, alle ore 21,00, ultimo appuntamento del Festival presso la Basilica di Massenzio. Ospite d’eccezione lo scrittore Roberto Saviano.
L’autore napoletano non parlerà del bestselle- Gomorra ma, commentando le immagini del fotografo Alberto Giuliani, condurrà il pubblico in quello spaccato del carico di dove il mondo femminile è regolato dai codici maschili della .