Peredelkino: ruspe al villaggio degli scrittori
Una cattiva notizia per tutti gli appassionati di storia e di lettueratura.
Esce dai confini russi e diventa uno scandalo internazionale la battaglia per salvare dalla speculazione edilizia Peredelkino, il villaggio degli scrittori nato nel 1934 su decisione di Stalin. Si tratta di un’oasi di verde alle porte di Mosca che ha ospitato grandi scrittori. Dirigenti ed esponenti delle Unioni degli scrittori di vari paesi ex sovietici hanno scritto una lettera aperta ai capi di Stato della Csi chiedendo di tutelare Peredelkino “da selvagge operazioni immobiliari”.
Nel mirino della missiva ci sarebbe Ivan Pereveshkin, il direttore del Fondo letterario. Secondo gli autori dell’iniziativa, con alcune assemblee irregolari avrebbe cambiato lo statuto per avere mano libera nella vendita e nell’affitto di alcune proprietà del fondo, compresi alcuni immobili a Mosca. Ora sono a rischio sono le dacie degli scrittori.
Per bloccare “la deriva speculativa sono partiti ricorsi e assemblee.
Ma il saccheggio e la speculazione edilizia andrebbero avanti già da un po’, anche perché qui la terra può valere fino a 12mila dollari a metro quadro. Per esempio, intorno alla dacia del nobel Boris Pasternak, che qui scrisse il “Dottor Zivago”, avanzano ville e condomini “di dubbio gusto”.
