Avete presente quel fenomeno chiamato sdoppiamento del corpo che, come racconta chi ha vissuto questa esperienza, fa si che il soggetto vede sè stesso sul letto d’ospedale o mentre viene operato dai dottori?
Bene, il nucleo di questa esperienza viene utilizzato dalla giornalista Emanuela Fontana, milanese di nascita e romana d’adozione, come artificio letterario intorno al quale costruire la trama di Indagine sul mio omicidio (Edizioni OGE, pp. 192, € 15).
Un imprenditore di successo viene avvelenato. Anche se clinicamente morto, egli continua a vedere e udire tutto quanto avviene intorno alla sua salma, sia durante il funerale che la sepoltura, compresi i pensieri di familiari, amanti, amici e impiegati. Il suo obiettivo è quello di capire perchè è stato ucciso, lui che pensava di essere tanto amato e che invece si scopre odiato. Così comincia ad “aiutare” le indagini del commissario che si occupa del suo omicidio, fino alla inaspettata soluzione del caso.
Noir che entra nella pelle, angosciante sin dalle prime pagine con la sparizione di un bambino. Questo l’ultimo romanzo della scrittrice milanese Elisabetta Bucciarelli, edito da Kowalski-Coloradonoir (pp.256, € 14). Una storia che affronta temi di forte attualità come la pedofilia e la prostituzione e che vede il ritorno dell’ispettore Maria Dolores Vergani, donna “affilata nel fisico e nel cuore”, che questa volta dovrà fare anche lei i conti col suo passato e col sentimento dell’amore.
Il romanzo L’istinto del lupo (Newton Compton, pp. 336, € 9,90) di Massimo Lugli, cronista di nera e inviato di Repubblica, è un noir crudele, ambientato tra i viali della prostituzione e gli accampamenti dei nomadi, le baracche costruite sugli argini del fiume e un fatiscente circo di periferia.
In quel mondo violento e sconosciuto nascosto nel ventre stesso della metropoli.
Mentre sullo sfondo vivono le inquietudini della generazione degli anni Settanta con il furore politico e le battaglie a colpi di chiave inglese che anticipano i bagliori del terrorismo, si dipana la storia del giovane Lapo/Lupo, figlio di una famiglia agiata che da “preda” dei bulli a scuola, lentamemte si trasforma in “predatore” e portatore di violenza.
In questo romanzo di Francesco Carofiglio (Marsilio, pp.198, € 16), il giornalista Vincenzo Lauria, inviato a New York, dopo la morte del padre, figura anaffettiva e disamata, deve ritornare nel suo paese d’infanzia, Aquilana in Lucania, che ha lasciato da ragazzo. Il viaggio dovrebbe risolversi nel disbrigo di qualche pratica burocratica. Invece, in una atmosfera noir con punte di pura suspence, diventerà un classico viaggio dell’anima tra le radici faticosamente rimosse e le ombre implacabili del passato che ritornano per una resa dei conti finale.
Oggi voglio proporvi qualcosa di diverso dalle recensioni brevi o dalle schede dei libri. Di seguito il trailer del romanzo inchiesta L’albero dei microchip (Edizioni Ambiente, pp. 240, € 13) di Massimo Carlotto e Francesco Abate nel quale viene affrontato il criminale, affaristico e torbido legame che c’è tra il traffico internazionale di armi, l’esportazione illegale di diamanti e gli smaltimenti illegali di rifiuti tossici.
La raccolta di racconti Siracusa, geografie del mistero (Giulio Perrone Editore, pp. 150, € 15) curata da Luigi La Rosa, scrittore messinese di stanza a Roma, è il terzo volume di una collana che vuole raccontare le inquietudini noir di varie città italiane.
Alle raccolte ambientate a Roma e a Catania, e ora a Siracusa, seguiranno quelle dedicate ad altre città della penisola.
I racconti siracusani sono stati scritti tutti da donne. Si tratta delle autrici Simona Lo Iacono, Maria Lucia Riccioli, Silvana Scrofani, Nunzia Loligato, Antonella Manca, Manuela Di Bella, Laura Ricciardi, Maddalena Mangano, Francesca Giuffré, Michela Firenze.
Romanzo noir ambientato nella Roma di oggi, tra il quartiere popolare di San Lorenzo, la stazione Termini e Villa Borghese.
Romanzo dei sensi, dove tutto è olfatto e vista, sguardi oltre le finestre e le imposte socchiuse «Lascio sempre uno spiraglio attraverso il quale posso vedere, vedermi, essere vista, vedere che mi vedano» in un gioco dei rimandi come fanno gli specchi «Mi ha guardato e non mi ha visto. Mi ha visto e non mi ha guardato». Un noir che trascina il lettore nell’oscuro dell’animo umano, nei tarli della mente, nelle identità mascherate.
La protagonista, Marsia, è attratta da Giancarlo, psichiatra in un Centro di Igiene Mentale. Una passione torbida e perversa, consumata in incontri fugaci e pomeridiani, prima nello studio del medico, poi in squallidi alberghi tra la stazione e Piazza Vittorio, «la vulva di Roma».
In un climax crescente il destino si compirà, come un beffardo scherzo del destino, proprio nei giorni del carnevale.