Avventure cavalleresche in terra di Apulia

Nella Sicilia araba il potere dell’emiro Hassan è minato da lotte intestine. Nel resto dell’Italia meridionale, contesa tra longobardi e bizantini, da alcuni decenni sono arrivati i temibili normanni, che si sono impadroniti di estesi territori. Papa Leone IX raduna una grande armata e nel giugno 1053 affronta i normanni nella battaglia di Civitate.
Queste le vicende che fanno da sfondo al romanzo storico Cavalieri senza re (Editrice UniService, pp. 425, € 21,00) di Pasquale Libutti in cui si muovono tre giovani guerrieri, che dalle rispettive terre natali raggiungono la lontana Apulia.
L’arabo Khalid, esiliato dall’emiro di Sicilia, incontrerà il normanno Roberto il Guiscardo. Il greco Andreas Lavrianos è un ufficiale bizantino che diventa, suo malgrado, custode di una reliquia dai misteriosi poteri. Tancredi, cavaliere senza terra, viene dalla Normandia a chiedere giustizia al conte Umfredo di Altavilla. Tutti e tre dovranno lottare per sopravvivere, alla vigilia delle crociate e dello scontro tra oriente e occidente.
