Il magico mondo delle fiabe pugliesi

fiabe pugliesiLe diverse regioni italiane possiedono, nella tradizione orale, un ricco corpus di racconti e fiabe. Un patrimonio che rischia di andare perduto con la scomparsa dei suoi ultimi “custodi”, gli anziani, memoria storica di un tempo che fu e più non è.
Prima che l’oblio del tempo e degli uomini si distenda impietoso, sarebbe un bene salvaguardare questo patrimonio. In quest’ottica si colloca il lavoro di ricerca di Daniele Giancane, poeta pugliese e già autore di numerose opere dedicate alle fiabe e alla letteratura dell’infanzia.

In Fiabe pugliesi (Besa Editrice, pp. 280, € 17), l’autore presenta una raccolta di circa cento fiabe della tradizione orale pugliese, frutto di una ricerca effettuata sul campo, intervistando diversi anziani, quasi tutti ultraottantenni.
Nelle fiabe raccolte si ritrovano molti personaggi tipici della fiaba tradizionale popolare come i santi con i vizi dei comuni mortali, i diavoli furbi ma spesso gabbati, i monaci a caccia di belle ragazze, i personaggi minuscoli (sulla scia di Pollicino) come Ghiemmeriedde, Gomitolino e Vongoletta.
Un libro pregevole e divertente allo stesso tempo.

Nobili foggiani nel Regno delle Due Sicilie

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Antonio Mele nel suo libro Gli affari e l’onore. I Marulli, duchi d’Ascoli e il loro patrimonio tra Sei e Settecento (Progedit, pp. 144, € 16), esamina le vicende patrimoniali dei Marulli, ramo di un’influente famiglia patrizia della città di Barletta che negli anni Settanta del XVII° secolo, grazie all’acquisto del feudo foggiano di Ascoli e di un titolo ducale, riuscì ad ascendere alla condizione signorile, per conservarla sino all’eversione della feudalità.
Uno studio che attraverso il caso particolare, analizza anche alcuni aspetti della politica economica ed istituzionale del Regno delle Due Sicilie.

Dai cafoni del grano ai cafoni dei pomodori…

frammenti di puglia
Ci fu un tempo nel quale la lunga e assolata terra di Puglia ebbe la sua civiltà contadina, con i suoi manufatti, i suoi insediamenti, le sue lotte bracciantili.
Carmelo Formica nel saggio di geografia umana ed economica Frammenti di Puglia siticulosa (Guida, pp. 208, € 13), ricostruisce la storia del latifondo cerealicolo, la storia dell’ulivo e della vite, del fico e del mandorlo. E la storia degli uomini e degli animali che con quelle storie hanno intrecciato le loro. L’autore ripercorre le fasi che hanno portato alla formazione e alla successiva trasformazione del latifondo, dalla vita grama nei “dormitori contadini”, all’economia delle masserie, dall’impiego di decine di uomini e donne per la mietitura, all’arrivo della mietitrebbiatrice e delle nuove culture. Quella civiltà contadina è scomparsa. Il grano non si miete più a mano. Eppure nuovi braccianti, oggi come allora, continuano a piegare le loro schiene sotto la canicola. Raccolgono pomodori e agrumi. Sono stranieri, africani, bulgari, romeni. Per pochi euro al giorno, come i cafoni di ieri…

Le saghe mentali di Caparezza

caparezza
Saghe mentali (Rizzoli, pp. 320, € 19,00) è un viaggio alla scoperta del surreale e stralunato mondo di Michele Salvemini, in arte Caparezza, poliedrico artista pugliese refrattario ad ogni definizione.
Un libro che raccoglie pagine e pagine di stramberie caparezziane e tutti i testi delle sue canzoni.
Idee, immagini e provocazioni si combinano in un caleidoscopio fantastico che rivela la sferzante ironia e la travolgente energia polemica di un vero funambolo della parola. “Un libro da ascoltare – come ha detto Caparezza in una intervista – scritto da uno che compone musica da leggere”.

Avventure cavalleresche in terra di Apulia

cavalieri senza re
Nella Sicilia araba il potere dell’emiro Hassan è minato da lotte intestine. Nel resto dell’Italia meridionale, contesa tra longobardi e bizantini, da alcuni decenni sono arrivati i temibili normanni, che si sono impadroniti di estesi territori. Papa Leone IX raduna una grande armata e nel giugno 1053 affronta i normanni nella battaglia di Civitate.
Queste le vicende che fanno da sfondo al romanzo storico Cavalieri senza re (Editrice UniService, pp. 425, € 21,00) di Pasquale Libutti in cui si muovono tre giovani guerrieri, che dalle rispettive terre natali raggiungono la lontana Apulia.
L’arabo Khalid, esiliato dall’emiro di Sicilia, incontrerà il normanno Roberto il Guiscardo. Il greco Andreas Lavrianos è un ufficiale bizantino che diventa, suo malgrado, custode di una reliquia dai misteriosi poteri. Tancredi, cavaliere senza terra, viene dalla Normandia a chiedere giustizia al conte Umfredo di Altavilla. Tutti e tre dovranno lottare per sopravvivere, alla vigilia delle crociate e dello scontro tra oriente e occidente.