Odissea, Clive Clusser e un catastrofico nuovo millennio

Clive Clusser torna nelle librerie con un nuovo romanzo, che tiene con il fiato sospeso fin dalle prime pagine. Sarà forse che la realtà descritta non è poi così lontana dai presagi del nostro mondo moderno, troppo attento alla tecnologia ma ben poco all’ambiente e alle persone che lo abitano.Tra storia e mito si fa strada una nuova minaccia che sembra scaturire dalla rivolta della Natura: inondazioni e catastrofi marine diffondono la psicosi che gli oceani, tormentati e depredati dall’uomo in nome dell’economia e del guadagno, si stiano ribellando e che il mondo, così come noi lo conosciamo, sia destinato a scomparire, rimanedo solo un pallido ricordo.Ma Dirk Pitt, il protagonista, sa che questo non può essere vero. Con l’aiuto degli amici di sempre ma anche di due nuovi e inaspettati giovani collaboratori, comincia a indagare e subito s’imbatte in una traccia che lo porta molto lontano dalle prime ipotesi catastrofiche.Si scopre ben presto che il pericolo da affrontare è terribilmente umano, e forse per questo, ancora più più infido e pericoloso.

Ischia libri d’a…mare ospita Rosanna Lambertucci

ISCHIA LIBRI D’A…MARE 2009, ospita per una sera, domenica 2 agosto ore 21, Rosanna Lambertucci, con il suo  viaggio dimagrante (Mondadori).
Come comportarci quando, dopo le vacanze, nel riprendere qualche abito del precedente autunno, le malefiche zip opporranno resistenza?Troppo presto per pensarci? Tutt’altro, perchè il viaggio dimagrante proposto dalla Lambertucci è come una crociera di sette settimane che, gradualmente, intende educare ad un nuovo rapporto con il cibo, non più segmento finale delle nostre ansie quotidiane, ma fonte di salute e di piacere.La scrittrice rivelerà i segreti per rimanere in forma, ma anche momenti non sempre felici della sua vita, in cui la fragilità- come soprattutto le donne sanno bene- mina l’equilibrio interiore e induce a non star bene con se stessi. Di qui un cattivo rapporto con il proprio corpo, con la propria vita.
Il viaggio di sei settimane più una, segue passo dopo passo le difficoltà che si affrontano quando si decide di intraprendere una dieta, ma fornendo consigli per superarli, le ricette, i menù, le indicazioni dietologiche per motivare chi intende intraprendere il percorso ipocalorico. Peccato però moritificarsi durante le vacanze…

Douglas Adams il genio della fantascienza

Niente si legge più volentieri dei romanzi di Douglas Noël Adams, che ha contribuito alla creazione di un sottogenere di fantascienza, molto particolare. Nato a Cambridge e morto a Santa Barbara nel 2001 è stato uno scrittore, ma anche un umorista ed uno sceneggiatore. La sua opera più famosa è senz’altro la ”guida galattica per gli autostoppisti, di cui fu il creatore (prima in forma radiofonica e poi come serie di romanzi tra cui “il salmone del dubbio”, “il ristorante al termine dell’universo” e addio e grazie per tutto il pesce”. Nella collezione di romanzi si racconta la curiosa avventura di un umano, che scampa alla distruzione della Terra e trova rifugio su un’astronave. E qui viaggia per l’universo in compagnia di curiosissimi personaggi, che lo aiuteranno a trovare amici, salute ed amore. L’autore cominciò a scrivere fin da giovanissimo, dopo la laurea in Letteratura Inglese, Adams venne coinvolto nella realizzazione di alcune serie televisive inglesi. Nella seconda metà degli anni ’70 iniziò a preparare, scrivere e produrre una delle serie di maggior successo della BBC, la guida appunto,che riscosse un incredibile successo di pubblico ed inaugurò il filone della fantascienza umoristica. Le puntate vennero successivamente rielaborate ed ampiamente allargate sotto forma di romanzi; dopo il successo del primo volume, Adams decise di impostarne – in un primo tempo – altri due, per poi passare (sotto pressione del pubblico e degli editori) ad un progetto su cinque volumi: quella che l’autore stesso definì ‘”una trilogia in cinque parti”. Il ciclo venne trasformato in seguito in un serial televisivo, che comprendeva solo alcuni episodi della trilogia, La guida divenne infine un film piuttosto fedele anche se non paragonabile alla piacevolezza e all’humor dei libri. Della Guida esiste anche una riduzione videoludica, un’avventura testuale curata da Steve Meretzsky con la collaborazione diretta dell’autore, pubblicata dalla Infocom nel 1984. L’idea di base della guida, conoscere e stilare una specie di mastodontica enciclopedia del pianeta è considerata il “prototipo concettuale” della notissima wikipedia.

Ritratti: Nazim Hikmet, un uomo e un poeta

Un uomo, diverso da tutti gli altri, schierato politicamente, prigioniero per molti anni nel suo Paese e poi costretto a vivere da esule tutta la vita lontano dalla famiglia e dagli affetti. Molti conoscono le sue poesie, pochi il suo nome. Lui è Nazim Hikmet, uno dei primi poeti turchi ad usare i versi liberi nelle proprie composizioni, e uno di un gruppo ancora più ristretto di quelli che divennero famosi e furono tradotti in molte lingue quando era ancora in vita. Nato a Salonicco da una famiglia aristocratica turca, che lo educò fin da piccolo al piacere della letteratura e della storia. Si appassionò al marxismo, e parlò apertamente contro il regime dei giovani turchi che governava il suo Paese, tanto da finire in prigione per oltre quattordici anni, quando venne amnistiato grazie ad una commissione internazionale composta tra gli altri da Sartre, Tristian Tzara e Pablo Picasso. Nel 1951, ad un anno dalla liberazione, fu costretto all’esilio, vivendo in giro per l’Europa ma scegliendo spesso la Russia, dove aveva frequentato l’università. L’adorata moglie  Münevver Andaç e il figlio piccolo non poterono seguirlo. Morì per un attacco cardiaco il 3 giugno 1963  a Mosca, dove venne sepolto. Il suo valore come uomo si riconosce nella strenua e coraggiosa volontà di difendere il proprio credo politico, la sua grande forza umana, la sua delicatezza, la sua meravigliosa vena letteraria nelle sue bellissime poesie. La raccolta più significativa è senz’altro “lettere dal carcere”, una raccolta di dolcissime poesia d’amore inviate alla moglie durante gli anni della prigionia. Ecco la meraviglia e l’incanto nell’immaginarla con sè e saperla lontana, sognarla quando dorme o fa le faccende di casa, ricordare quegli “occhi in cui splende sempre il sole”. Il perfetto regalo per qualsiasi donna.

Senza consolazione, il figlio racconta la malattia di Susan Sontag

Di donne come lei, scrittrici come lei, al mondo ce ne sono state davvero poco. Antesignana dei propri tempi, modernissima ed innovativa in un mondo che ancora non era pronto a tante novità ed una scrittura fresca, diretta, senza peli sulla lingua: questa erano la vita e le opere della grandissima Susan Sontag. Ora esce, edito da Mondadori, “Senza consolazione. gli ultimi giorni di Susan Sontag”, scritto dal figlio, David Rieff, che racconta la malattia della madre, affrontata con una determinazione straordinaria, e persino selvaggia. Ed insieme è il racconto di una perdita dolorosa e del senso di colpa, del suo tentativo di offrire consolazione a chi con ostinazione ha sempre rifiutato l’idea di essere destinata a morire troppo presto. Nella primavera del 2004 a Susan Sontag, una delle personalità intellettuali più affascinanti del ventesimo secolo, venne diagnosticata una forma incurabile di cancro, che la portò alla morte pochi mesi dopo.Accanto a lei, negli ultimi momenti di vita c’è il figlio, David Rieff, che da quella terribile esperienza trarrà una profonda, lucida ed emozionante meditazione sulla morte, in cui la figura di sua madre Susan rimane eterna, scolpita nell’inchiostro delle parole.