Milano non si beve più

pioggiabattenteSesso, soldi e potere. Questi gli ingredienti che animano la seconda indagine dello strampalato commissario Sandro Micuzzi in Pioggia battente (Sironi, pp.319, € 17), nuovo romanzo noir di Massimo Cassani, vicentino e giornalista del Sole24Ore, già autore di “Sottotraccia” (2008), prima inchiesta del commissario Micuzzi.
Il cadavere di un avvocato, alcolista e aspirante attore, viene trovato in un lussuoso appartamento milanese. Micuzzi, con una inchiesta al di sopra delle regole condotta in una Milano fredda e perennemente sotto la pioggia scoprirà uno squallido intreccio fatto di corruzione, politici senza scrupoli e contorno di escort.
Della serie “quando la realtà supera la fantasia”.

Partita a scacchi con l’assassino

mossa alfiere
Ricordate Leonardo da Vinci nel film Ricomincio da tre con la stupenda coppia Benigni-Troisi?
Veniva rappresentato come un simpatico vecchietto duro di comprendonio, un’immagine ben lontana da quella di genio che tutti noi abbiamo del grande maestro.
A offrirci un Leonardo diverso, addirittura detective ante-litteram, prova anche Diane A.S. Stuckart, giornalista americana appassionata di storia rinascimentale, con l’intrigante suo primo romanzo La mossa dell’alfiere (Nord, pp. 360, € 18,60). Un giallo storico ambientato nel 1483 alla corte milanese di Ludovico Sforza, detto il Moro.
Il duca e il suo ospite Monsieur Villasse, ambasciatore di Francia, interessanti entrambi a un dipinto di Leonardo da Vinci, da poco nominato ingegnere di corte, decidono di giocarsi l’opera con una partita di scacchi viventi. Durante una pausa del gioco, l’alfiere bianco, impersonato dal conte di Ferrara, viene trovato morto nel cortile del castello. Il Moro, temendo una congiura ai suoi danni, incarica lo stesso Leonardo di occuparsi delle indagini. Il maestro e il suo giovane apprendista Dino (in realtà una fanciulla, Delfina) cominciano a raccogliere gli indizi. Sullo sfondo un segreto che deve essere assolutamente tenuto nascosto.

Gli italiani spendono 4miliardi euro al mese per la cultura

Nonostante la crisi, un italiano spende in cultura circa 94 euro al mese. Questo è quanto emerge da un indagine, ‘I cittadini e la cultura’, realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, attraverso DigiCamere, su 600 capifamiglia nei Comuni di Milano, Roma, Napoli e Monza. Complessivamente  quindi gli italiani spendono in cultura quasi 4 miliardi di euro al mese, distribuiti tra libri, cinema, arte, viaggi, corsi culturali e musica. I milanesi sono i più bene disposti, tanto da arrivare a destinare 100 euro al mese alla propria ‘spesa culturale’. il 75% di milanesi, romani, napoletani e monzesi è soddisfatto dell’offerta culturale della propria città: circa la metà la ritiene adeguata e il 25,9% elevata. Circa il 28% pensa che la propria città dal punto di vista culturale sia alla pari o superiore a città europee come Parigi, Londra, Berlino e Barcellona. Tra le attività preferite ci sono la lettura e il cinema
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Milano, bibliotecari alla riscossa

bibliotecario
Si svolgerà dal 23 al 27 agosto a Milano il 75° congresso mondiale dei bibliotecari.
L’evento, organizzato dall’ IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions), la principale associazione internazionale bibliotecaria, vedrà la partecipazione di oltre 2 mila addetti ai lavori e un ricco programma di eventi e mostre collaterali.
Per l’occasione la Città del Vaticano ha emesso anche un francobollo celebrativo.

Tutte le info su www.ifla2009.it