L’amore del bandito, storie di malavita

Segnalo gli autori italiani con una punta di soddisfazione, forse perchè la nostra editoria preferisce, e non si sa come mai, la narrativa straniera. l’amore che muove il mondo. Anche quello della criminalità organizzata. L’amore dei banditi: quello del gangster serbo e quello dell’italiano, Beniamino Rossini, il malavitoso milanese amico di Marco Buratti, l’Alligatore, l’investigatore privato senza licenza che non usa armi, beve solo Calvados (ricordo di una storia d’amore finita) e ascolta soltanto musica Blues (in memoria dei tempi in cui era il cantante degli Old Red Alligators) nato dalla penna di Massimo Carlotto. L’Alligatore, eroe sempre più malinconico e seducente, è tornato. Dopo sette lunghi anni di assenza, anni passati a lavorare su una storia drammatica e mozzafiato, quella che, da oggi, possiamo leggere ne L’amore del bandito.
Il rapimento di Sylvie, la danzatrice del ventre franco-algerina, la donna di Rossini, scatena una caccia all’uomo che si muove tra l’Italia e l’estero e attraversa gli anni. L’Alligatore, Rossini e Max la memoria, sono i protagonisti di questo affascinante esperimento letterario fatto di continui flash-back e flash- forward che cerca di arrivare alle origini dell’odio per capire i motivi che hanno scatenato il rapimento.

Massimo Carlotto e il ritorno dell’Alligatore

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Amanti del noir mediterraneo ed estimatori di Massimo Carlotto, drizzate le orecchie…
Il 23 settembre, sempre per le Edizioni e/o, uscirà nelle librerie il suo nuovo romanzo L’amore del bandito , della straordinaria serie dell’Alligatore.

Booktrailer del romanzo di Carlotto e Abate sulle ecomafie

Oggi voglio proporvi qualcosa di diverso dalle recensioni brevi o dalle schede dei libri. Di seguito il trailer del romanzo inchiesta L’albero dei microchip (Edizioni Ambiente, pp. 240, € 13) di Massimo Carlotto e Francesco Abate nel quale viene affrontato il criminale, affaristico e torbido legame che c’è tra il traffico internazionale di armi, l’esportazione illegale di diamanti e gli smaltimenti illegali di rifiuti tossici.

Massimo Carlotto vince il premio noir ecologista

Con il libro “Perdas de Fogu” è il vincitore della prima edizione del Premio Letterario Noir Ecologista “Jean Claude Izzo”, promosso dal Comune di Castel San Giorgio in omaggio all’autore marsigliese scomparso nel 2000 e originario del piccolo paese salernitano.
Il vincitore, che si aggiudica un premio di duemila euro, è stato proclamato presso l’aula consiliare del Comune, in seguito allo scrutinio dei voti di una giuria popolare composta da cittadini e studenti, e sarà premiato durante la seconda serata del “Jean Claude Izzo Festival” che si terrà a Castel San Giorgio dal 2 al 4 luglio. Il premio si rivolge a tutti i testi in lingua italiana, pubblicai tra il 2008 e il 2009 (febbraio), che hanno come tema l’ambiente e l’ecologia. Il romanzo svela i giochi di potere nella Sardegna contemporanea, in cui Pierre Nazzari, il protagonista, disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali, finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d’affari locale e viene obbligato a spiare una giovane veterinaria che studia gli effetti dell’inquinamento bellico sugli animali. Sorprendente il finale.