Anelli di fumo, la ruggente Bologna degli anni ’60

Un’Italia che non ci ricordiamo più, osservata attraverso la Bologna degli anni ’60, delle spiagge romagnole, dei campi da calcio e delle osterie bolognesi per mano ad uno studente irrequieto e un po’ ribelle alle prese con le gioie e i dolori di una stagione della vita entusiasmante e complessa. I primi amori, le scorribande con gli amici e le feste domenicali nei salotti buoni: il racconto privato di un’educazione personale e sentimentale diventa lo specchio della cultura italiana del boom economico, con tutte le speranze, i desideri e le contraddizioni. Tutto fino ad approdare a un ’68 inedito, quasi intimo, vissuto nella delicata fase di passaggio dalla giovinezza all’età adulta. Sullo sfondo, a fare da contrappunto alla narrazione, sono costantemente evocate, quasi fossero anch’esse protagoniste della storia raccontata, le glorie della musica, del cinema e dello sport di quegli anni indimenticabili. Trovato per caso, letto per noia…e risultato di grande soddisfazione.