Fantasy meeting in Lombardia

Appasionati di fantasy, riunitevi!.In seguito alla scelta di specializzazione adottata da Runde Taarn Edizioni è nato il Fantasy meeting by Runde Taarn, una giornata dedicata al fantastico in ogni sua sfacettatura, dal fantasy all’horror, passando per la fantascienza.Il primo appuntamento di questo percorso è in programma sabato 25 luglio 2009 presso il Centro Libri Larizza di Via Como 9 a Solaro (Milano), punto vendita che offre ampio spazio sia espositivo per i volumi degli autori che per gli incontri degli autori stessi con il pubblico. Il centro sarà aperto dalle dalle ore 14.00 alle ore 20.00.

Gli incubi di Hazel scritto per bambini adatto agli adulti

Un libricino nero, scritto per i bambini, ma adatto anche e sopratutto ad incantare gli adulti. Hazel, un’allegra bambina di otto anni, viene affidata alla terribile zia Eugenia in compagnia del suo antipatico cuginetto Isambard. La nuova casa è un vecchio maniero decadente – che ricorda molto il mitico castello di Dracula-, in grado di spaventare qualsiasi visitatore. Eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a diventare interessante. Isambard presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo di paperelle che fumano sigarette nello stagno, due maiali senza zampe… e questo è solo l’inizio! Una notte Hazel decide di esplorare il giardino e, nascosti tra i cespugli, scopre  strani mostri: il pitonspino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con il corpo da ghepardo) e la ranostrica (un’ostrica con le zampe da rana). Queste tre curiose creature non sono altro che gli incubi di zia Eugenia che, tutte le notti, disturbano i sogni dell’antipatica ed anziana signora. Quando Hazel capisce che dietro i mostri c’è il suo caro cuginetto, intenzionato a far morire di paura la zia, si troverà a lottare contro Isambard e imparerà che, nelle favole come nella vita, persine le cose più brutte non sono mai così cattive come possono sembrare. Della serie : “l’essenziale è invisibile agli occhi”.