Mussolini e il cinema, un libro racconta la passione di famiglia
Mussolini e la sua famiglia amavano profondamente il cinema. Questa passione viene raccontata in un libro che esamina la storia del premio ”Riccione per un soggetto cinematografico”, ideato nel 1939 da Vittorio Mussolini. Il saggio in particolare mette in luce il ruolo della cinematografia negli anni del Ventennio per formare e condizionare l’opinione pubblica. E’ ”1939 – Danzando sull’abisso, Vittorio Mussolini e il Premio Riccione”, il volume pubblicato dal premio Riccione Teatro nella ricorrenza del settantesimo anniversario del Premio Riccione, ideato da Fabio Bruschi e curato da Marco Bertozzi per l’Editore Raffaelli, verra’ presentato il 19 luglio alle 21,30, nel Giardino di Villa Mussolini a Riccione. Durante la presentazione del libro verrà proiettata la docu-interview “Un Mussolini al cinema”, dedicata alla passione cinefila di Vittorio Mussolini, le cui memorie, suscitate talvolta da immagini riviste per la prima volta dopo molti anni, consentono di gettare uno sguardo al “dietro le quinte” della storia ufficiale. Il libro comprende, oltre ad un’ampia documentazione in gran parte inedita e a numerose fotografie, saggi critici di architetti e cineasti, storici dei media, della moda e del turismo. La prima parte e’ dedicata al cinema; la seconda al contesto turistico e mondano di Riccione e delle localita’ balneari adriatiche in cui si coniugavano eventi cinematografici e di promozione turistica, dalla Mostra del Cinema del Lido di Venezia alle spiagge romagnole; la terza parte contiene le testimonianze di Pietro Ingrao, Carlo Lizzani, Luciana Castellina, testimoni attivi di quegli anni; la quarta parte scritti di Michele Gandin, Vittorio Mussolini, Frangiotto Pulle’, Ruggero Zangrandi.
