Ritrovate le lettere di Gioacchino Belli

Oggi, martedì 27 ottobre, la casa d’aste Bloomsbury mettera’ in vendita il carteggio inedito di Giuseppe Gioacchino Belli a Roma, in Palazzo Colonna, ad un prezzo compreso tra i 15.000 e i 25.000 euro.Si tratta di una raccolta di 25 lettere per un totale di 58 pagine, integralmente autografe, quasi tutte inviate da Roma tra il 12 maggio 1827 e il 27 giugno 1850. L’epistolario propone una fitta corrispondenza tra il piu’ illustre poeta dialettale romano e il pittore Girolamo Luigi Calvi (Milano, 1791 – Milano, 1872), storico dell’arte, pittore e scrittore.Nella lettera dell’8 febbraio 1831 Belli chiedeva notizia circa la completezza della Biblioteca del Bettoni, ”perche’ gira voce che molte opere in essa contenute siano scomplete”. Piu’ avanti aggiungeva: ”Ora la testa mi vaneggia non poco. Passa la vita, figurati poi se non i diversi periodi di essa! Bene o male si succedono come il giorno e la notte: pero’ con la proporzione invernale”.

Mantova, ritorna il Festivaletteratura

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Da domani e fino al 13 settembre la città lombarda sarà protagonista e teatro della XIII^ edizione del Festivaletteratura, cinque giorni di incontri con autori, reading, spettacoli, concerti.
Festivaletteratura è ormai da molti anni un appuntamento fisso per chi ama la lettura e per chi è semplicemente curioso e sa di poter incontrare scrittori, musicisti, attori per le vie e le piazze della città.
Info e programma completo su www.festivaletteratura.it

La casa dei libri dispersi

Il nuovo romanzo di Michela Franco Celani, edito dalla Salani. Il protagonista è un uomo di mezza età, al suo secondo matrimomio e di nuovo in crisi che fa di tutto per evitare una vacanza con la moglie, preferendo trascorrere le ferie con l’unico vero amico, il suo cane Giona ormai vecchio e malato. Rincontra così una sua vecchia fiamma, con cui in gioventù aveva intrecciato una relazione. Lei vive in una casa in collina, anima di un microcosmo in cui tutto è perfetto, e da cui lui si sente inevitabilmente attratto. In questo romanzo, un susseguirsi di rivelazioni e colpi di scena,l’autrice, non solo indaga la dicotomia tra campagna e città ma svela anche il lato oscuro dei sentimenti che ci si sforza di dimenticare, che si nega la maggior pare delle volte per non soffrire troppo, ma che rimane lì nell’anima, pronto a emergere di nuovo.

Geo-grafie, festival della letteratura migrante in Italia

Camogli dal 3 al 5 luglio diventa sede di un festival letterario unico nel suo genere: la cittadina ligure ospiterà la seconda edizione del Festival “Geo-Grafie”, voci della letteratura migrante in Italia, organizzato dalla Bottega del Commercio Equo e Solidale “Roba dell’Altro Mondo” di Camogli e dalla libreria “Il Portolano” in collaborazione con  gli enti regionali e provinciali. La manifestazione si occupa di tutta quella letteratura scritta in italiano da stranieri residenti in Italia o da figli di immigrati. Moltissimi gli appuntamenti e gli incontri con gli scrittori. Ecco qualche ospite:
 Andrea Baiani, vincitore del Premio Mondello 2008, conduce la trasmissione “Trame” su Rai Radio Due, per Einaudi ha pubblicato “Mi spezzo ma non mi piego” viaggio inchiesta nel mondo dei lavoratori precari
Naio Azdovic, scrittore arrivato a Roma per fuggire dalla guerra della ex Jugoslavia disertando per non uccidere dei commilitoni di etnia diversa per ordine dei superiori.
Gabriella Kuruvilla, nata a Milano da padre indiano e madre italiana, giornalista autrice di “E’la vita dolcezza” edito da Baldini Castoldi nel 2008
Laila Wadia, nata in India e arrivata in Italia nel 1986 autrice di romanzi sul tema dell’intercultura e i percorsi di integrazione e confronto
Mihai Mircea Butcovan, nato in Romania, dal 1991 in Italia lavora come educatore professionale, scrittore e poeta vince nel 2003 il premio “Voci e idee migranti”. Non solo letteratura e scrittori ma anche musica con l’esibizione di gruppi musicali “etnici”, come  gli Acquaragia Drom e i Rumenians Gipsy Band che animeranno le strade del borgo marinaro. Inoltre alla Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti (via Castagneto 52 – Camogli) saranno presentate le video installazioni di Adrian Paci,artista albanese,  e dell’artista Marcella Vanzo con Summertime, poi una mostra personale del fotografo Talos Buccellati “Musica Zingara” sarà allestita presso la libreria “Il Portolano” (via Garibaldi 114). 

Libri all’ombra di Castel Sant’Angelo

invito alla lettura
Roma. Ritorna, dal 18 giugno al 23 agosto, lo storico appuntamento dell’Estate Romana dedicato ai libri e all’incontro con gli autori. Tra la frescura dei giardini che circondano il castello, numerosi stand pieni di novità editoriali e di classici accoglieranno i visitatori. Ogni sera spettacoli, musica e gastronomia.

www.invitoallalettura.org

Debuttante sconosciuto vince il Dublin Prize

E’ il sofno di tutti coloro che scrivono: uno scrittore esordiente, che  finora si è mantenuto con i più svariati mistieri, e’ il vincitore del piu’ ricco premio letterario del mondo. Ha sbaraglianto la concorrenza di giganti del calibro di Philip Roth, Doris Lessing e Joyce Carol Oates, e ha vinto lo sconosciuto autore americano Michael Thomas (un assegno da 100.000 euro) l’Impac Dublin Prize con il suo primo romanzo ”Man gone down” (edito Grove Atlantic Paper).”Sono stordito, sono sbalordito da questo verdetto finale”, dice l’afroamericano trentanovenne Michael Thomas, residente a New York, al termine della cerimonia di consegna del premio a Dublino. ”Per me era stato gia’ straordinario finire tra i finalisti, ora la vittoria mi lascia quasi senza parole”, ha aggiunto l’autore che ha ottenuto un contratto a tempo determinato per insegnare all’Hunter College di New York. Thomas ha spiegato che usera’ i soldi del premio ”per pagare alcuni debiti” contratti in anni recenti. Lo scrittore esordiente ha tre figli e cinque anni fa ha stipultato un oneroso mutuo per acquistare la sua prima casa, che peraltro ancora non ha finito di arredare. Senza mai aver avuto una professione fissa. Un colpo di fortuna e di giustizia in attesa di poter leggere la traduzione italiana

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Qui è VIETATO LEGGERE

Si parla spesso di libri, ma che dire dei luoghi che li raccolgono?
Vi è mai capitato di entrare in una biblioteca, di fermarvi ad osservare scaffali e scaffali di libri e di pensare che raccolgono storie e conoscenze grandissime che ad un certo momento della storia qualcuno ha pensato bene di fissare per iscritto? Questa visione poetica della biblioteca però, molto spesso, stride con la realtà di questi luoghi….
Orari di apertura talmente limitati che a volte non hai neanche il tempo di prendere fisicamente un libro a scaffale… regolamenti interni talmente diversi da biblioteca a biblioteca da disorientare chiunque… e poi, signori, non vi è mai capitato di incrociare lo sguardo inquisitorio del bibliotecario di turno? Lo sguardo di costui sembra chiederti: “che ci fai qui scusa?” Vogliamo poi parlare dell’iter burocratico per prendere a prestito un libro che stronca sul nascere qualsiasi timido tentativo di soddisfare qualsivoglia bisogno informativo…?
A questo punto, a me veramente sorge una domanda spontanea: non sarà forse per questo che gli Italiani leggono così poco?

Un ordigno per infiammare l’immaginazione

Così veniva considerato un libro dalla regina d’Inghilterra in “La sovrana lettrice” di Alan Bennett.
Provate solo ad immaginare: sale sfarzosissime, con tanto di paggi in livrea, ricevimenti a cui partecipano le personalità più illustri del pianeta con squilli di tromba ad annunciare l’entrata di ogni ospite e la regina cosa fa nel frattempo? È assorta… sta pensando alla Madeleine che Proust ha inzuppato nel tè… o hai personaggi-formica dei romanzi di Jane Austen… Elisabetta e la sua passione per i libri
Travolta da questa passione la regina si ritrova a dover far conciliare il suo nuovo hobby con gli impegni di corte. Ci riuscirà?
In un mondo dal gusto molto British dove perfino i cani, purché della regina, si sentono al di sopra degli esseri della loro stessa specie, una vecchia sovrana, che per tutta la vita si era considerata al di sopra della letteratura, viene stregata da un libro di una biblioteca circolante approdata per sbaglio nel cortile del palazzo reale…
Non passerà discorso di Natale, inaugurazione, posa della prima pietra senza che la regina si cimenti nella recita di qualche poesia o passo letterario. Arriverà perfino a telefonare all’arcivescovo di Canterbury per avere il permesso di leggere… ma in chiesa!
Mah… forse è proprio vero che un libro può trasformarti… è succede anche ai reali!
Voi che ne dite?
Tamara Anziliero

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Tascabili che contengono insegnamenti per la vita

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Si tende a pensare che un libro serio, importante, sia necessariamente corposo.
Ci si immagina l’opera omnia di Kafka o l’inconfondibile “flusso di coscienza” di J. Joyce.
Ed invece, un testo di meno di 200 pagine, pubblicato in America da una piccola casa editrice no profit, può rivelarsi la vera sorpresa editoriale del momento.
Partito con una tiratura di sole mille copie “FIRMINO” di Sam Savage ha vinto tutti i premi più importanti per scrittori esordienti.

La storia narra di un atipico topo, Firmino, che per non morire di fame si ciba di libri, pagine, parole e ne incamera le grandi verità che saranno la sua salvezza e la sua maledizione.
Firmino è il simbolo e la metafora di tutti coloro che hanno scelto la letteratura e la fantasia come cibo dell’anima e che, proprio per questo, sono destinati a patire la fame del cuore e le pene dell’emarginazione di un mondo che non li riconosce suoi “degni” figli.

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