L’amore del bandito, storie di malavita
Segnalo gli autori italiani con una punta di soddisfazione, forse perchè la nostra editoria preferisce, e non si sa come mai, la narrativa straniera. l’amore che muove il mondo. Anche quello della criminalità organizzata. L’amore dei banditi: quello del gangster serbo e quello dell’italiano, Beniamino Rossini, il malavitoso milanese amico di Marco Buratti, l’Alligatore, l’investigatore privato senza licenza che non usa armi, beve solo Calvados (ricordo di una storia d’amore finita) e ascolta soltanto musica Blues (in memoria dei tempi in cui era il cantante degli Old Red Alligators) nato dalla penna di Massimo Carlotto. L’Alligatore, eroe sempre più malinconico e seducente, è tornato. Dopo sette lunghi anni di assenza, anni passati a lavorare su una storia drammatica e mozzafiato, quella che, da oggi, possiamo leggere ne L’amore del bandito.
Il rapimento di Sylvie, la danzatrice del ventre franco-algerina, la donna di Rossini, scatena una caccia all’uomo che si muove tra l’Italia e l’estero e attraversa gli anni. L’Alligatore, Rossini e Max la memoria, sono i protagonisti di questo affascinante esperimento letterario fatto di continui flash-back e flash- forward che cerca di arrivare alle origini dell’odio per capire i motivi che hanno scatenato il rapimento.