Qui è VIETATO LEGGERE
Si parla spesso di libri, ma che dire dei luoghi che li raccolgono?
Vi è mai capitato di entrare in una biblioteca, di fermarvi ad osservare scaffali e scaffali di libri e di pensare che raccolgono storie e conoscenze grandissime che ad un certo momento della storia qualcuno ha pensato bene di fissare per iscritto? Questa visione poetica della biblioteca però, molto spesso, stride con la realtà di questi luoghi….
Orari di apertura talmente limitati che a volte non hai neanche il tempo di prendere fisicamente un libro a scaffale… regolamenti interni talmente diversi da biblioteca a biblioteca da disorientare chiunque… e poi, signori, non vi è mai capitato di incrociare lo sguardo inquisitorio del bibliotecario di turno? Lo sguardo di costui sembra chiederti: “che ci fai qui scusa?” Vogliamo poi parlare dell’iter burocratico per prendere a prestito un libro che stronca sul nascere qualsiasi timido tentativo di soddisfare qualsivoglia bisogno informativo…?
A questo punto, a me veramente sorge una domanda spontanea: non sarà forse per questo che gli Italiani leggono così poco?
“Perché ti piace tanto quella donna??” di solito ci si sente dire: “Non saprei… lei ha quel qualcosa in più, non so come spiegarlo… lei ha quel “je ne sais quoi”… che mi fa impazzire… ”.
