Calimero torna in libreria per i più piccoli

imagesTorna Calimero, il pulcino più amato della televisione italiano.E’ sempre stato rappresentato come un pulcino piccolo e nero, con il guscio in testa. Il personaggio dei fratelli Pagot, che torna in libreria da novembre con tre storie per i piu’ piccoli pubblicate dall’editore Gallucci: ”In classe con Calimero”, ”In viaggio con Calimero”, ”I sogni di Calimero”, firmate dai fratelli Nino e Toni Pagot.Calimero e’ nato all’inizio degli anni Sessanta. Era il protagonista della pubblicita’ di un detersivo. Il successo fu tale che gli episodi con Calimero furono prodotti per piu’ di 15 anni e il pulcino divento’ una vera e propria star della televisione, non solo italiana. In Giappone e’ tuttora un personaggio popolarissimo e continuamente riproposto in tv.

Kazuo Ishiguro vince il premio Tomasi di Lampedusa

Il premio Giuseppe Tomasi di Lampedusa è andato allo scrittore giapponese Kazuo Ishiguro per l’opera “Notturni”, edita da Einaudi.
Il Premio gli sara’ consegnato, l’8 agosto, da Enzo Garinei nel corso della cerimonia di premiazione che si svolgera’ nel giardino di Palazzo Filangeri di Cuto’ a Santa Margherita di Belice. Il giapponese fa parte di quella schiera di scrittori detti post-coloniali (Rushdie, Naipaul, Kureishi, Mo, Coetzee, etc.) che con la linfa della loro “cross-culture” hanno rivitalizzato e creato una nuova letteratura in lingua inglese. Nato a Nagasaki nel 1954, all’etài cinque anni arriva in Inghilterra con la famiglia. Quello che doveva essere un soggiorno temporaneo si trasforma in un trasferimento effettivo e il piccolo non fece piùorno in Giappone, se non per rare visite. Laureato in letteratura e filosofia, oggi vive a Londra con la moglie scozzese. Il suo immaginario è interculturale ed egli condivide, con molti scrittori dell’ex impero, un senso di sospensione tra mondi diversi e lontani, un’identità sfumata e fluttuante. Ambientati nel Giappone post-bellico, i suoi primi romanzi Un pallido orizzonte di colline (1982) e Un artista nel mondo effimero (1986) affrontano lo scontro tra generazioni e culture; mentre il celebrato Quel che resta del giorno (1988, vincitore del Booker Prize), fruga nella cara e vecchia Inghilterra. La sua ultima opera, Quando eravamo orfani (1995), presenta la struttura di un giallo, ma l’autore va oltre le convenzioni del genere dipingendo l’affresco della Shangai degli anni Trenta.