Lo sguardo di un cadavere

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Avete presente quel fenomeno chiamato sdoppiamento del corpo che, come racconta chi ha vissuto questa esperienza, fa si che il soggetto vede sè stesso sul letto d’ospedale o mentre viene operato dai dottori?
Bene, il nucleo di questa esperienza viene utilizzato dalla giornalista Emanuela Fontana, milanese di nascita e romana d’adozione, come artificio letterario intorno al quale costruire la trama di Indagine sul mio (Edizioni OGE, pp. 192, € 15).
Un imprenditore di successo viene avvelenato. Anche se clinicamente morto, egli continua a vedere e udire tutto quanto avviene intorno alla sua salma, sia durante il funerale che la sepoltura, compresi i pensieri di familiari, amanti, amici e impiegati. Il suo obiettivo è quello di capire perchè è stato ucciso, lui che pensava di essere tanto amato e che invece si scopre odiato. Così comincia ad “aiutare” le indagini del commissario che si occupa del suo , fino alla inaspettata soluzione del caso.

La ‘ndrangheta svelata dall’ex commissario Giuttari

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L’ex capo della Squadra Mobile di Cosenza e Firenze, , ora scrittore di polizieschi ci regala un altro avvincente noir, La donna della ‘ndrangheta (Rizzoli, pp. 395, € 21,50), dove protagonista spietata è la “’ndrangheta di esportazione”, quella meno conosciuta, quella ad esempio della strage di Duisburg.

Siamo in un grattacielo di . La interviene in un appartamento dove si è appena conclusa una . Tra le sei persone uccise anche il padrone di casa, Rocco Fedeli, un emigrante calabrese incensurato. Per gli inquirenti l’ è da collegare a una faccenda di e di ‘ndrangheta. L’FBI richiede la collaborazione della italiana nella persona del commissario Michele Ferrara, funzionario della Direzione investigativa antimafia. Per lui, dopo tanti anni di servizio in Calabria, la ‘ndrangheta non ha più segreti. E anche se la malavita è ormai globale, per risolvere il caso sarà necessario insinuarsi nel cuore dell’Aspromonte, dove tutto sembra ancora inchiodato alle leggi della “famiglia”.

Paura e terrore nella società contemporanea

Scurati il bambino che sognava
nel suo Il che sognava la (Bompiani, pp. 295, € 18,00) affronta uno dei temi caratteristici delle società contemporanea, il terrore. I media anziché spiegare le paure, non fanno altro che alimentarle. Cresce così l’isteria collettiva, che diventa a volte incontenibile .
Il protagonista del , un professore giornalista, per lavoro deve scendere negli inferi della cronaca nera e raccontare suo malgrado l’incontro con il male.

Senza scampo…

Senza uscita
Nella raccolta di racconti brevi Senza via d’uscita (Del Vecchio Editore, pp. 224, € 15) l’autrice, la giornalista e scrittrice scozzese , analizza non solo le origini del comportamento criminale, ma la natura stessa del crimine, spingendo ogni volta la composizione narrativa ai suoi limiti.
A sostenere la narrazione una fervida e creativa immaginazione unita ad una grande capacità affabulatoria.

Insieme a Ian Rankin, ha guidato il rinnovamento del inglese, liberandolo dallo smalto dato dalle ambientazioni medio-borghesi e inserendolo in realtà sociali più variegate. La riflessione sulle problematiche legate all’emarginazione sociale, all’omosessualità e al conformismo sono elementi integranti delle sue opere. L’autrice affronta questi temi in modo mai banale, senza proporre giudizi facili né condanne scontate.

Suspence all’italiana

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Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tanto da richiedere tutto l’ingegno della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Davila.
Il killer pare inafferrabile, è un gioco di incubi, misteri, una sfida continua.
Donato Carrisi, ai suoi esordi, si confronta con un genere rinomatamente appannaggio dei grandi autori americani.

Dio è silenzioso, il diavolo invece sussurra” dice l’autore.

coinvolgente ed incalzante.. per un we da paura!

D. Carrisi, Il Suggeritore, Longanesi