Giorgio Faletti, io sono dio

Giorgio Faletti ritorna in libreria con un nuovo thriller , intitolato “Io sono Dio”. Dopo “io uccido”, “niente di vero tranne gli occhi” e “fuori da un evidente destino”- tutte opere coronate da un successo di quasi undici milioni di copie vendute- ecco il ritorno al thriller classico dopo la breve “vacanza” rappresentata dai racconti horror e fantastici. Grande mistero, visto che l”autore tiene in grande considerazione l””effetto sorpresa”, attorno alla vicenda oggetto del racconto: la casa editrice Baldini Castoldi Dalai ha serbato gelosamente il segreto della trama, lasciando trapelare soltanto pochi, elementi. Si tratterà di una vicenda internazionale, non appariranno personaggi degli altri romanzi, la storia non ruoterà attorno al mondo delle radio.Non c’è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York, pare scelga le vittime a caso, non le guarda morire, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l’unica speranza di poter fermare uno psicopatico. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile. Un uomo che dice di essere dio. Buona lettura!

Patricia Cornwell

Non c’è estate che si rispetti senza Patricia Cornwell sotto l’ombrellone,. I suoi romanzi, agghiaccianti ma affascinanti ci portano nel profondo sud degli Stati Uniti tra paludi, paesini e panorami inquietanti.Abbandonato il suo lavoro di patologa forense a Charleston, in South Carolina, Kay Scarpetta viene convocata dal dipartimento di polizia di New York per esaminare un paziente dell’ospedale psichiatrico di Bellevue accusato di omicidio, il quale ha espressamente fatto il suo nome e non intende parlare con nessun altro.
Quando entra nella cella, Kay trova un uomo affetto da nanismo, ferito ma ritenuto ancora così pericoloso da trovarsi ammanettato e incatenato. Tuttavia, Oscar Bane sostiene di non essere lui l’autore del delitto e racconta a Kay una storia incredibile, secondo la quale le ferite che ha sul corpo sarebbero sì state provocate durante il delitto di Terri Bridges, la sua ragazza, ma che il responsabile sarebbe qualcun altro. Qualcuno che lo ha spiato, seguito, studiato e che infine ha aggredito lui e Terri.
Sembra una storia poco credibile, e Oscar potrebbe facilmente essere uno psicopatico, ma le torture e le mutilazioni che Terri ha subito sono altrettanto al limite dell’incredibile. E quando,poco dopo, un nuovo terribile omicidio viene commesso: prima di colpire, l’assassino ha seguito e studiato con agghiacciante maniacalità la sua vittima.
Così, assieme allo psicologo forense Benton, da poco suo marito – si finalmente si sono sposati-, e Lucy, la nipote anch’essa trasferitasi a New York per lavorare come analista informatico, Kay comincia un’indagine che attraversa le strade della città e le pieghe più buie di Internet, per scoprire che l’omicida potrebbe essere in realtà molto più vicino di quanto creda, qualcuno di assolutamente insospettabile.
A vent’anni da Postmortem, romanzo che presentava Kay Scarpetta al pubblico, Patricia Cornwell ritorna con una nuova, straordinaria indagine, dimostrando, ancora una volta, di saper raccontare le più profonde oscurità umane come nessun altro.

Leggi tutto »

giallo d’autore, John Grisham, il ricatto

Un altro ottimo regalo estivo, da uno dei maggiori e più noti autori di legal thriller, un genere in cui le vicende noir ruotano attorno al mondo della legge e degli avvocati.Ecco la trama in breve.Cresciuto nello studio legale del padre nella cittadina di York, in Pennsylvania, Kyle McAvoy è un giovane con un roseo futuro davanti, ma nel suo passato si nasconde un oscuro segreto  e quando alcuni loschi personaggi lo avvicinano annunciandogli di avere le prove del suo coinvolgimento in uno stupro di gruppo negli anni del college, Kyle avverte la sgradevole sensazione di non essere più l’unico padrone del suo destino. Gli uomini che lo hanno contattato affermano di essere agenti dell’FBI e danno prova di conoscere molte cose che riguardano la sua vita. A poco a poco, la situazione si complica soprattutto quando entra in scena il sedicente detective Bennie Wright, che, minacciandolo di rendere pubblico un video compromettente, lo costringe a piegarsi alla sua volontà.  I ricattatoriagiscono per conto di un misterioso committente interessato a una causa che vede due prestigiose società darsi battaglia per il possesso dei progetti di un avveniristico bombardiere commissionato dal Pentagono.
Kyle, semplicemente, dovrà fare ciò che sogna ogni giovane avvocato: accettare l’offerta di lavorare a New York nel più prestigioso studio legale del mondo, che gli ha offerto un impiego strapagato. Questo gli consentirà di passare ai suoi ricattatori preziose informazioni riguardo al contenzioso in atto.
Un uomo, un problema, la ricerca della salvezza per la vita e la libertà. Godibilissimo.

Scandaloso omicidio ad Istanbul

Ok, lo ammetto, sono un’appassionata di romanzi gialli e cerco sempre qualche titolo interessante, fuori dai nomi dei soliti noti. L’incontro con ‘Scandaloso omicidio a Istanbul’ dello scrittore turco Mehmet Murat Somer (Sellerio, traduzione di Anna Pia Proietti ) è stato davvero fortuito. Anche chi non ama i gialli, riuscirà sorprendersi. Innanzitutto perchè una delle proagoniste assolute è questa Istanbul assolata, dalle tinte forti, che ricordano quasi una città di porto, poi ci sono personaggi assolutamente originali e sconvolgenti. Inoltre è un bel congegno narrativo in cui al giallo si intreccia con grazia nonchalante la commedia. Ecco la trama: un angosciato travestito, molti anni prima legato a un insospettabile uomo politico integralista e conservatore, viene assassinato. Sulle tracce dei molti interessati ai segreti custoditi dalla povera Buse (Fevzi, nella sua versione mascolina), si mette subito in pista un detective un po’ speciale, che si presenta così: “Io sono una bella di notte e un uomo di giorno”. Ecco come rimanere stregati: un altro travolgente travestito, esperto informatico, che parla di sé come di una Audrey Hepburn diventata ormai un’esperta hacker. Il tutto condito con un humor senza pari, che si digerisce come una buona bibita ghiacciata in una giornata troppo calda, riflettendo nel contempo contro gli stupidi fondamentalismi che affliggono il nostro mondo.

Simon Beckett: i sussurri della morte

Non c’è estate che si rispetti senza un giallo, degno di questo nome, da leggere sotto l’ombrellone, o all’ombra di una bella quercia, nel caso qualcuno ami la montagna. Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani questo libro, letto in poco più di un giorno. Ecco l’antefatto che apre il romanzo. All’interno di un bungalow, la vittima giace nuda, supina su un tavolo, legata mani e piedi, con evidenti ferite d’arma da taglio, inferte quand’era ancora in vita. La temperatura all’interno supera i 43 gradi. Una sedia posta esattamente davanti al corpo fa pensare che l’assassino abbia voluto godersi gli ultimi attimi di vita della sua vittima agonizzante. Ma ecco un particolare incoerente: l’avanzato stato di decomposizione del corpo induce a pensare che il decesso sia avvenuto da almeno 6 giorni, mentre il bungalow risulta affittato da appena 4 . Le uniche impronte sulla scena, inoltre, risalgono a un certo Dexter, morto sei mesi prima, almeno stando ai registri dell’anagrafe. È chiaro che l’assassino non solo è molto astuto e non lascia tracce; ma un sadico, e probabilmente sessuale e scientificamente, molto preparato. Dopo La chimica della morte e Scritto nelle ossa, continua la saga di David Hunter. Questa volta siamo a Knoxville, nel Tennessee, l’unico laboratorio al mondo dove si utilizzano autentici cadaveri umani per studiarne il processo di decomposizione all’aperto. E stavolta Hunter conduce l’indagine con l’aiuto del suo maestro, Tom Lieberman. Insieme affronteranno una sconcertante indagine nel regno del male e della scienza. Davvero interessante!

Eresia e delitto, recensioni e consigli

Tempo d’estate, tempo di gialli sotto l’ombrellone, qualcuno buono, qualcuno decisamente meno. Come in questo caso.Viterbo, anno del Signore 1114. Protagonista un celebre giurista medievale fondatore della scuola giuridica bolognese, e il giovane monaco cistercense Bernardo di Clairvaux vengono convocati per scoprire chi ha affisso al portone della chiesa locale di San Giacomo un manifesto in cui si asseriscono la natura umana di Cristo e l’illegittimità del potere secolare del papa. Cosa e chi si cela sotto queste iscrizioni? Insomma, già in poche parole capiamo subito i riferimenti eccellenti(il nome della rosa, su tutti) e noti avvenimenti storici, come l’affissione delle tesi di Lutero sul portale della propria parroccchia.Chi si aspetta di leggere un bel giallo con risvolti interessanti sarà sorpreso: pieno di descrizioni, ma privo di ritmo e purtroppo si indovina la fine a metà libro..insomma fa un po’n tenente colombo, per capirci.