La giornata degli alberi

La giornata degli alberi (Urogallo, pp. 170, € 13), romanzo d’esordio della scrittrice galega Teresa Moure è la storia di una donna in controtendenza.
Clara, la protagonista della storia è una donna “sola”, nel senso che ha deciso di avere tre figli da tre uomini diversi senza rimanere con nessuno di essi. Questa scelta, pur non volendo essere “rivoluzionaria” le impone di scontrarsi quotidianamente con la società galega che non riesce a capire il suo stile di vita, come non riesce a capire come possa Clara, oltretutto, permettersi di essere felice.
«Lei era un albero e si era separata dall’albero che l’aveva generata per avere delle proprie radici e crescere contro la terra, sfidando la legge di gravità, in linea retta verso il cielo, proteggendo le piccole vite che germogliavano intorno a lei e che crescevano sotto la sua ombra.
Lei era albero e loro, i suoi amanti, erano vento che accarezza la corteccia secca dell’albero. Questa notte, per qualche oscura ragione, l’albero piangeva gocce di resina. Perché faceva tutto con sentimento… anche essere albero.»
