Ombre sul Vaticano

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Nella primavera del 2008, l’inviato di Panorama, Gianluigi Nuzzi, ha avuto per la prima volta accesso all’archivio segreto di monsignor Dardozzi, una delle figure più importanti nella gestione dello Ior, la Banca del Vaticano, fino alla fine degli anni Novanta.
Ne è nato uno scottante libro, Vaticano S.p.a. (Chiarelettere, pp. 280, € 15,00), nel quale l’autore sostiene che dopo gli scandali dello Ior negli anni Ottanta con Marcinkus, Sindona e Calvi, anche successivamente all’uscita di Marcinkus la Banca del Papa ha mantenuto quell’intreccio torbido tra finanza e politica, continuando a funzionare come una vera e propria “lavanderia” nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche.

L’incubo nero della crisi finanziaria

borsa tenebre

Il sogno americano è ormai divenuto un incubo, e il mondo scivola inesorabilmente verso un’altra catastrofe. Il demone dei mutui subprime e dei derivati aleggia sugli Stati Uniti e travolge con sé il resto del pianeta, come un cancro globalizzato per cui non esiste una cura.
È lo scenario apocalittico di questo romanzo breve narrato in prima persona da un massaggiatore afroamericano, spettatore dell’ascesa e del declino del suo mentore Marlon Morgan, un tempo amico d’infanzia e poi spregiudicato finanziere newyorkese. Senatori, faccendieri, alti prelati passano dal suo lettino per rilassarsi ma soprattutto per confessarsi, come se solo lì potessero guardare in faccia la verità.
Un racconto della crisi attuale, ma anche dell’insanabile miraggio del denaro che genera altro denaro, in una spirale apparentemente infinita che porta solo disperazione e annullamento. Un’epica negativa, una recessione umana ancor prima che economica, fatta di ipocrisia, paura, morte. Sarà proprio l’io narrante, figura dell’innocenza in mezzo a tanta devastazione, a suggerire un segno di speranza: questo nostro mondo rinascerà insieme con un bambino nato da un solito amore.

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