Acciaio di Silvia Avallone

acciaioNella Piombino siderurgica, la periferia operaia, ferita dal degrado e dall’abbandono, è il palcoscenico dell’intima amicizia di due ragazze adolescenti. Un legame profondo, una sorta di alleanza, da cui trarre la forza per affrontare la cruda vita quotidiana e dove trovare consolazione e riparo dall’inesorabile impotenza degli adulti, incapaci di capire e aiutare.
L’adolescenza, però, è soprattutto tempo di cambiamenti, spesso inesorabili. Così, i destini delle due protagoniste, diventate ormai donne, giungono al bivio di un ineluttabile distacco. Ma in questo allontanamento, rimane tutta la sofferenza e la malinconia di chi continua a cercarsi.

Con Acciaio, il suo primo romanzo, Silvia Avallone è stata la finalista più votata al prestigioso Premio Strega 2010. Un esordio importante e già premiato per la giovane scrittrice nata a Biella nel 1984, voce narrante degli umili, vinti dalla povertà e dall’emarginazione.

Adolescenti on the road

infugaconlaziaIn fuga con la zia (Marcos y Marcos, pp.281, € 16,50) della scrittrice canadese Miriam Toews è un romanzo sul tema della depressione, sul momento difficile dell’adolescenza e sul topos del viaggio come liberazione dai condizionamenti e riconciliazione con se stessi.
A causa del ricovero della sorella Min in un ospedale psichiatrico, la ventottenne Hettie deve tornare subito da Parigi e prendersi cura dei nipoti, l’esuberante Thebes di undici anni e il ribelle Logan di quindici. Non sapendo come gestire la cosa, Hettie decide di partire insieme ai due ragazzi alla ricerca del loro padre, ritiratosi da diversi anni nel deserto californiano.
Il viaggio in macchina, dal Canada al confine messicano, tra motel, asfalto e strade solitarie, sarà un continuo accadere di avventure esilaranti e l’occasione per ogni protagonista di fare i conti con la parte più profonda e intima di se stessi.