Quel maledetto 11 settembre

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Attilio Scarpellini, critico di teatro, saggista e tra i fondatori dell’Associazione Indipendente di giornalisti Lettera 22, con L’angelo rovesciato (Edizioni Idea, pp. 152, € 18) ci propone una raccolta di quattro saggi dedicati alla fruizione mediatica della morte, tra Ground Zero e l’esecuzione di Saddam Hussain. Il titolo del libro fa riferimento alla foto di copertina. Quella foto che si ritrovò a scattare l’11 settembre del 2001 il fotoreporter dell’Ap Richard Drew: un uomo cade a picco da una delle Torri Gemelle del Word Trade Center di New York appena colpite dall’attentato. Una riflessione che spazia tra la realtà e la sua mediatizzazione, analizzando i rapporti tra la violenza e il linguaggio, tra la violenza e l’immagine.

Sabato del villaggio

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Un giorno senza impegni di lavoro, di riposo e attesa della domenica, si trasforma in una giornata invece cruciale, nel momento in cui tutti i nodi vengono al pettine e il protagonista del romanzo “Sabato” di Ian McEwan scopre che il mondo e’ cambiato, che il pubblico e’ privato e la vita di ognuno e’ toccata, modificata da quel che accade, dal terrorismo internazionale dopo l’11 settembre, ed e’ impossibile essere indifferenti. L’atmosfera di minaccia che caratterizza molta letteratura inglese e che ha in Pinter il proprio maestro, trova nella narrazione di McEwan una sua versione piu’ distesa, meno astratta e in cui la metafora si fonde con la concretezza della cronaca. La violenza ci aspetta dietro l’angolo, e lo sappiamo anche quando cerchiamo di dimenticarcelo.