Chi non ha mai sperato, durante un’immersione nelle acque cristalline del Mediterraneo di fare una sorprendente scoperta trovando un’anfora, un cannone, un forziere di monete?
Giulia D’Angelo, subacquea e ricercatrice, ci guida in questo desiderio con Anfore e ancore sommerse (Magenes, pp. 224, € 18), una bella guida dedicata al patrimonio archeologico sommerso, alla sua ricerca, classificazione, tutela e fruizione. Un corredo di immagini a colori, disegni, sezioni di anfore e ancore, tabelle di riconoscimento e classificazioni, unito a un’approfondita bibliografia e alle novità registrate nel campo della ricerca e dell’archeologia subacquea negli ultimi trent’anni, completano questa pregevole guida.
Fino al 31 agosto, nella stupenda isola verde, è in corso la XIV edizione di Ischia Libri d’A…mare. Appuntamento estivo che coniuga vacanze e letture. Per chi sta trascorrendo in questo incantevole posto le proprie vacanze, dopo una giornata al mare o alle terme o in escursione sul monte Epomeo, la sera si può approfittare per incontrare diversi scrittori e personaggi della cultura, del teatro, della Tv. A Lacco Ameno, in piazza Restituta, sono previsti gli incontri con Maria Rita Parsi (9 agosto), Liliana De Curtis (17 agosto), Luciano De crescenzo (21 agosto), Paola Calvetti (23 agosto), Mario Giordano (27 agosto), Simona Izzo (31 agosto).
Nel saggio Alle origini della fata (Ed. Meridiana, pp. 168, € 14) l’autrice Carla Lomi conduce il lettore a riscoprire la figura della fata nella sua sorprendente ricchezza e ambigua identità, delineata dalla tradizione medievale. Un saggio che ripercorre la storia e i miti che hanno delineato questa figura da sempre centrale nell’immaginario della nostra cultura e del sentimento femminile con cui persino la donna di oggi continua a rapportarsi. Morgana e Melusina modelli di affettività, appartenuti storicamente alla donna, integrano le dinamiche del desiderio e del potere, e divengono espressioni di un soggetto che concilia la realizzazione di sé e la disposizione etica. La fata allora può farsi emblema di un compito e di una sfida per il nostro tempo che chiede il rinnovamento profondo delle coscienze e degli orizzonti culturali per guardare a una nuova umanità.
Oggi voglio proporvi qualcosa di diverso dalle recensioni brevi o dalle schede dei libri. Di seguito il trailer del romanzo inchiesta L’albero dei microchip (Edizioni Ambiente, pp. 240, € 13) di Massimo Carlotto e Francesco Abate nel quale viene affrontato il criminale, affaristico e torbido legame che c’è tra il traffico internazionale di armi, l’esportazione illegale di diamanti e gli smaltimenti illegali di rifiuti tossici.
Dal 24 al 27 settembre prossimo Bologna sarà teatro della VI edizione del Festival del Libro d’Arte.
Un appuntamento da segnare sulla propria agenda in vista del rientro dalle vacanza estive.
Per approfondimenti www.artelibro.it
Nel 40° anniversario dell’allunaggio sulla Luna (ma ci sono poi andati davvero?) la Sinnos editrice propone un bel libro per bambini, Storie dei cieli del mondo (Sinnos, pp. 60, € 12) dedicato alle origini delle stelle e delle costellazioni nel quale Francesca Brunetti e Antonella Gasperini, dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, rivisitano 6 narrazioni tradizionali di altrettanti paesi (Grandi Antille, Nord America, Polonia, Croazia, Giappone, India, Paraguay, Italia) illustrate dalle raffinate tavole di Paolo Domeniconi. A corredo le notazioni di Lara Albanese per osservare la volta celeste sia ad occhio nudo che con gli strumenti dell’odierna astronomia.
Com’è lo stato di salute della nostra editoria? A fronte della crisi globale finanziaria ed economica, il pianeta libro come sta rispondendo? E i lettori come si comportano? Per chi voglia approfondire questo tema una buona risorsa può essere il libro-inchiesta Quo vadis libro? Interviste sull’editoria italiana in tempi di crisi (Educatt, pp. 125, € 9), il nuovo volume dei “Quaderni del laboratorio di editoria dell’Università Cattolica”, che rivolge la domanda ai vari responsabili di 50 case editrici, da Bompiani a Zanichelli, da Fandango a Minimum fax, dal Mulino a Skira, a tanti altri ancora.
La casa editrice partenopea Scrittura & Scritture bandisce un concorso letterario dal titolo “Uomini di trama”. Il concorso è gratuito e riservato a racconti inediti in lingua italiana. Gli autori devono essere uomini, così come il protagonista delle storie. Le opere devo essere consegnate entro e non oltre il 3 ottobre prossimo.
La giuria selezionerà 11 racconti che verranno pubblicati in un’unica antologia dalla casa editrice nella prima metà del 2010. In bocca alla penna!!!
Il 20 marzo 1986 il finanziere Michele Sindona, appena condannato all’ergastolo come mandante dell’uccisione dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, muore nel carcere di Voghera dopo aver bevuto un caffè al cianuro. Omicidio oppure suicidio? Gianni Simoni, ex magistrato che ha seguito il processo d’appello per l’omicidio Ambrosoli, e Giuliano Turoni, ex magistrato che ha indagato sulla loggia massonica P2, nel saggio Il caffè di Sindona (Garzanti, pp. 200, € 16,00) ripercorrono la carriera e gli intrighi del potente finanziere.
Sindona intratteneva rapporti con importanti uomini politici al di qua e al di là dell’oceano. Era uno degli uomini di fiducia del Vaticano, in particolare dello IOR diretto da Paul Marcinkus, ma aveva anche legami con la mafia. Iscritto alla P2 di Licio Gelli, introdusse anche Roberto Calvi in quegli ambienti, oltre che in quelli vaticani e in quelli mafiosi: i due banchieri erano infatti legati da un intrico di affari avventurosi che avrebbero portato entrambi alla rovina.
Accompagnando la narrazione con fotografie, documenti e citazioni letterarie, la scrittrice e giornalista Barbara Fabiani in Fare l’amore a Roma. Passeggiate nella storia sociale della città eterna (Infinito edizioni, pp. 292, € 17,00) racconta la vita di diversi personaggi, uomini e donne, e dei luoghi, vie e piazze, chiese e monumenti, ad essi legati. Tra curiosità intriganti e verità storiche, prostitute, chierici mondani, artisti e poveracci, scorre davanti agli occhi del lettore una città che è sempre stata allo stesso tempo vivace e spregiudicata, indolente e godereccia.