Antropologia

Dai cafoni del grano ai cafoni dei pomodori…

frammenti di puglia
Ci fu un tempo nel quale la lunga e assolata terra di Puglia ebbe la sua civiltà contadina, con i suoi manufatti, i suoi insediamenti, le sue lotte bracciantili.
Carmelo Formica nel saggio di geografia umana ed economica Frammenti di Puglia siticulosa (Guida, pp. 208, € 13), ricostruisce la storia del latifondo cerealicolo, la storia dell’ulivo e della vite, del fico e del mandorlo. E la storia degli uomini e degli animali che con quelle storie hanno intrecciato le loro. L’autore ripercorre le fasi che hanno portato alla formazione e alla successiva trasformazione del latifondo, dalla vita grama nei “dormitori contadini”, all’economia delle masserie, dall’impiego di decine di uomini e donne per la mietitura, all’arrivo della mietitrebbiatrice e delle nuove culture. Quella civiltà contadina è scomparsa. Il grano non si miete più a mano. Eppure nuovi braccianti, oggi come allora, continuano a piegare le loro schiene sotto la canicola. Raccolgono pomodori e agrumi. Sono stranieri, africani, bulgari, romeni. Per pochi euro al giorno, come i cafoni di ieri…

Il mito delle fate

la fata
Nel saggio Alle origini della fata (Ed. Meridiana, pp. 168, € 14) l’autrice Carla Lomi conduce il lettore a riscoprire la figura della fata nella sua sorprendente ricchezza e ambigua identità, delineata dalla tradizione medievale. Un saggio che ripercorre la storia e i miti che hanno delineato questa figura da sempre centrale nell’immaginario della nostra cultura e del sentimento femminile con cui persino la donna di oggi continua a rapportarsi. Morgana e Melusina modelli di affettività, appartenuti storicamente alla donna, integrano le dinamiche del desiderio e del potere, e divengono espressioni di un soggetto che concilia la realizzazione di sé e la disposizione etica. La fata allora può farsi emblema di un compito e di una sfida per il nostro tempo che chiede il rinnovamento profondo delle coscienze e degli orizzonti culturali per guardare a una nuova umanità.

Lungo il cammino di Santiago

la pellegrina
Appassionante viaggio nel medioevo galiziano narrato da Basilio Losada, uno dei massimi conoscitori di quel pellegrinaggio conosciuto come Cammino di Santiago de Compostela.
Il romanzo La pellegrina(LaNuovafrontiera, pp. 130, € 15,00, traduzione di Giuseppe Tavani), narra appunto il pellegrinaggio, tra miracoli e rivolte, in compagnia di trovatori, soldati di ventura, eretici e monaci, di una giovane principessa proveniente da un regno lontano, che si incammina verso il sepolcro dell’apostolo Santiago, nella speranza di un miracolo che possa liberarla dalla sua terribile malattia. Solo l’amore di un giullare salverà la disperata principessa, svelando al lettore le radici spirituali dell’Europa del XIII secolo.

Dio non volta le spalle a Napoli

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Ci sono città che sono luoghi dell’animo.
Napoli rievoca immagini comuni a tutti noi, il Vesuvio ed il suo pino, gli scorci dei vicoli dove non arriva quasi mai il sole, il buon cibo ed il sorriso della gente.
Eppure, negli ultimi tempi al suo nome sono associate le immagini di cumuli di spazzatura, esempio di una mala gestione della Cosa Pubblica.
Un viaggio a Napoli e dintorni, nei giorni dell’emergenza rifiuti, è nelle pagine di Francesco Anfossi, giornalista di Famiglia Cristiana.

Una lunga, accurata ed accorata inchiesta che ricostruisce non solo la causa del malessere, ma anche la vita pulsante dei quartieri storici e delle nuove periferie degradate, come Scampia.

F. Anfossi, Dio non volta le spalle a Napoli, E. Paolini, 134 pag.