Marketing & Vendita

iPad mania

iPad

A inizio giugno ha dato i numeri… e sono buoni!
Da quando l’ è uscito in America, a inizio aprile 2010:

  • più di 2 milioni di venduti
  • 35 milioni di download di applicazioni
  • oltre 5 milioni di e-book per scaricati

Ora non resta che attendere i numeri italiani (da noi è uscito a fine maggio), anche se il successo sembra scontato. e marketing si fondono in questo ennesimo oggetto di culto della . Un fenomeno di costume, ma soprattutto un vero gioiello tecnologico, al pari di quelli che lo hanno preceduto, iPhone in primis, e dal unico. Sin da quando è stato lanciato, l’ ha rivoluzionato i nostri orizzonti digitali lasciandoci a bocca aperta. Il potenziamento della tecnologia , la multifunzionalità e, last but not least, la bellezza solleticano la pulsione all’acquisto, frenata forse più dal prezzo (500,00 € il modello base) che dai dubbi sulla sua utilità e ingombro.
Servirà, non servirà? Meglio leggere un libro vero piuttosto che a video; i film è bello guardarli al cinema; le foto si possono fruire in altro modo; non è un computer; non è un telefono; non è un iPod però… più lo guardi, più lo tocchi e più ti piace.

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Mondo libro, il termometro segna…

quo vadis libro
Com’è lo stato di salute della nostra ? A fronte della globale finanziaria ed economica, il pianeta libro come sta rispondendo? E i lettori come si comportano? Per chi voglia approfondire questo tema una buona risorsa può essere il libro-inchiesta Quo vadis libro? Interviste sull’ italiana in tempi di (Educatt, pp. 125, € 9), il nuovo volume dei “Quaderni del laboratorio di dell’Università Cattolica”, che rivolge la domanda ai vari responsabili di 50 , da Bompiani a Zanichelli, da Fandango a Minimum fax, dal Mulino a Skira, a tanti altri ancora.

Cambiamo logica e salviamo il mondo

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Piacevolissima scoperta dell’anno che sta per concludersi è stato un piccolo trattato economico: non spaventatevi!
La lettura è scorrevolissima ed anche piacevole.

L’autore è Serge Latouche, professore di Scienze Economiche a Parigi che analizza con lucidità lo stato della nostra economica e delle risorse della nostra amata Terra, spazio finito da cui vorremmo trarre energie infinite.
Si professa la necessità dell’abbandono di quella che è diventata una vera e propria fede: il , lo sviluppo e il consumo.
La soluzione? Una decrescita serena, scegliere di consumare e produrre meno.
Sembra tutto molto lineare, eppure questa che pare l’unica scelta plausibile per evitare un disastro ecologico, è osteggiata da molti e dai “potenti”.

Da leggere e da tener sempre sul comodino, perchè ci ricordi che siamo parte di un tutto, che va rispettato e protetto.

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