Arte italiana

Un fumetto in ricordo di Peppino Impastato

Peppino Impastato
La vicenda umana e l’impegno politico del giovane ucciso a soli 30 anni dalla nel 1978, è stata raccontata nel fim I cento passi di Marco Tullio Giordana.

Due giovani autori siciliani, lo sceneggiatore Marco Rizzo e l’artista messinese Lelio Bonaccorso, per continuare a tenere viva la memoria di “Peppino”, simbolo della lotta contro la e di coraggioso impegno civile, hanno invece scelto uno strumento nuovo: il .
Sulla base di un solido lavoro di documentazione che parte dalla visione del film “I cento passi” per arrivare alle testimonianze dirette dei compagni di “Peppino” – il fratello Giovanni Impastato, Salvo Vitale ed altri -, all’ascolto delle registrazioni di Radio Aut, agli innumerevoli altri materiali conservati nella Casa della Memoria di .

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Ginori, un mondo di porcellane e maioliche

porcellana Ginori
Le raffinate Richard- si collocano indubbiamente tra i marchi di eccellenza e qualità che contraddistignuono l’arte di produzione manifatturiera italiana in tutto il mondo.
Alessandro Biancalana nel saggio e a Doccia. La fabbrica dei marchesi . I primi cento anni (Polistampa, pp. 304, € 42,00) attraverso lo studio di fonti documentarie, ripercorre i primi 100 anni di quell’iniziativa artistica-industriale, dal 1737, anno di fondazione della Fabbrica di Doccia da parte del marchese Carlo Andrea , fino alla morte del nipote Carlo Leopoldo Lisci (1837).
Lo studio analizza diversi elementi, dai comparti della scultura e delle decorazioni pittoriche all’approvvigionamento di materiali.
Conclude il volume un approfondimento sui materiali, sugli impasti, sugli smalti e sui colori utilizzati dalla Manifattura e che in tempi relativamenti brevi ne hanno fatto un marchio apprezzato da molti.

Guida al mondo delle ceramiche

Ceramiche Faenza
A è possibile percorrere l’intera storia della , dall’antichità alla modernità.
Il suo Internazionale delle conserva migliaia di oggetti ceramici, nati dall’incantesimo della terra e del fuoco, fusi per mano dell’uomo a dare forma agli oggetti del nostro quotidiano come a opere fantastiche che si rivelano all’occhio nella continuità delle superfici, negli incavi lievi dei volumi, nella specificità dei decori, delle figure e dei temi ornamentali tradotti da cromie variegate e rilucenti.

Quando Mimmo Rotella disegnava…

Copertina_Rotella

Non tutti sanno che l’artista Mimmo Rotella (scomparso tre anni fa), celebre per i suoi manifesti strappati, per tutta la vita ha molto curato anche il disegno, come attività intima e privata. Questo aspetto del maestro viene ora analizzato e documentato in un bel volume che presenta una raccolta di oltre 600 opere su carta (, schizzi, tempere) in buona parte inedite.
Due i momenti significativi. Quello romano, dal 1945 al 1951, del quale vengono presentati a matita, inchiostro, pastello, tempera, acquerello. E quello degli anni settanta e ottanta, tra i quali spicca quel gruppo di colorati che Rotella intitola «Paesaggi».

Fabrizio d’Amico, ROTELLA. , Allemandi editore, 2009, pp. 312, € 40,00