La Cricca di Segio Rizzo
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Copertina libro
Quando si parla di conflitto d’interessi, il pensiero va immediatamente al premier, Silvio Berlusconi, per la sua carica di Presidente del Consiglio ed imprenditore televisivo. Ma Berlusconi non è il primo e nemmeno l’ultimo di una serie di soggetti che, per il proprio interesse privato, vanno a discapito di quello pubblico.
Sono infatti numerosi i giornalisti, gli sportivi, i politici, gli avvocati che fanno parte della “cricca”; quella specie di “congregazione” che favorisce i più e scarta i meno, i troppi, il “popolo”.
La Cricca di Sergio Rizzo racconta quello che sta dietro ai favoritismi di professori universitari, imprenditori di CdA di banche e di tantissimi altri misteri che nemmeno lontanamente riusciamo ad immaginare.
Foto by lafeltrinelli.it
Agosto 10th, 2011 at 3:59 am
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, autori della “CASTA”, entrano nel tunnel dei demagoghi facendo il verso ai politici i quali, per far dimenticare la grande corruzione che da decenni depreda ed immiserisce il popolo italiano, si attivano nel dare il contentino populista alle platee tartassate con gli irrisori tagli ai costi della politica.
La mole documentale sulla corruzione che ha portato alla pubblicazione della “CASTA” dovrebbe far gridare chiaro e forte agli autori Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che per tutti noi è uno sfregio insopportabile constatare che ancora una volta i grandi corrotti ed i grandi corruttori la fanno franca e non vengono neanche menzionati nella finanziaria. E’ antisociale ignorare quanto la Corte dei Conti ha accertato sul costo della corruzione che incide annualmente sulle casse dello stato per 78 miliardi, pari a 213 milioni di euro al giorno ed a due finanziarie.
Il ruolo civile degli autori della “CASTA” non sta nell’ essere intrappolati dal bailamme di chi contrabbanda come toccasana i tagli ai costi della politica, ma nell’ informare e coinvolgere l’ opinione pubblica affinchè siano scoperti e sottoposti alla legge Rognoni-La Torre gli immensi patrimoni palesi ed occulti della classe politica che, sia con la maschera di governanti che con la maschera di oppositori, è saldata in un perverso e tacito patto di spartizione che pratica impunemente da decenni la depredazione sistematica del nostro Paese, causando evidenti ed incalcolabili danni che oggi non dobbiamo più essere disposti tacitamente a pagare.