“Latte versato” di Chico Barque, una storia particolare brasiliana

Latte versato

Latte versato

“Non so perché lei non voglia alleviarmi il dolore. Ogni giorno apre le persiane con violenza facendo in modo che il sole colpisca il mio volto. Non so cosa ci trova di bello nelle mie smorfie, ogni volta che respiro è una fitta. Forse la mia vita era già un po’ così ben prima della malattia e della vecchiaia, un dolorino fastidioso che mi pungeva senza tregua e poi, all’improvviso, un colpo atroce. Quando persi mia moglie, fu atroce. E qualsiasi cosa io ora ricordi, fa male, la memoria è una vasta ferita. Ma lei non mi dà le medicine, sembra quasi disumana. Credo che lei non faccia neanche parte del personale, non ho mai visto il suo viso qui intorno. Ma è chiaro, sei mia figlia, eri in controluce, dammi un bacio.”

Quali altre parole racconterebbero meglio il libro se non queste?
Chico Buarque torna ad emozionare con una storia drammatica, ma anche tanto intensa. “Latte versato” è un libro dalle forti sensazioni che unisce la storia principale di Eulálio d’Assumpção, morente nel letto di un ospedale pubblico di Rio, a quelle intrecciate della sua famiglia.

Un libro che narra non solo una storia personale, ma anche una vicenda globale che strizza l’occhio alla decadenza economica e, per l’appunto, sociale di anni di storia brasiliana.

Latte versato è edito da Feltrinelli ed il prezzo è di 13 euro.

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