Inquietudine e violenza di un lupo metropolitano

Il romanzo L’istinto del lupo (Newton Compton, pp. 336, € 9,90) di Massimo Lugli, cronista di nera e inviato di Repubblica, è un noir crudele, ambientato tra i viali della prostituzione e gli accampamenti dei nomadi, le baracche costruite sugli argini del fiume e un fatiscente circo di periferia.
In quel mondo violento e sconosciuto nascosto nel ventre stesso della metropoli.
Mentre sullo sfondo vivono le inquietudini della generazione degli anni Settanta con il furore politico e le battaglie a colpi di chiave inglese che anticipano i bagliori del terrorismo, si dipana la storia del giovane Lapo/Lupo, figlio di una famiglia agiata che da “preda” dei bulli a scuola, lentamemte si trasforma in “predatore” e portatore di violenza.

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