La seconda moglie

seconda moglie
Nel romanzo La seconda moglie (Cavallo di ferro, pp. 272, € 16,50) la scrittrice spagnola Luisa Castro affronta lo studio dell’eterno femminino nel nuovo millennio, tracciando una storia d’amore, di sesso, e di conflitti d’ogni genere, dal sociale al generazionale.
Gaspar ha 57 anni e vuole tornare a sentirsi vivo e giovane. Se ne rende conto quando incontra Julia, una ragazza di 25 che, convinta di essere la migliore scrittrice della sua generazione, incomincia ad assaporare i primi successi letterari. Invaghito di lei, Gaspar quasi si dimentica di avere un figlio più o meno della stessa età e della paura che dovrebbe avere nell’accettare questa strana relazione. Fin dove lo porterà il suo amore? Quando cesseranno anche i timori di Julia, saranno quelli di lui a riprendere il sopravvento. Una storia, dunque, sull’età e sull’amore, sulle generazioni che si affrontano, sulle diverse classi sociali (lei viene da una famiglia povera, mentre lui è molto ricco) e il diverso modo di intendere l’educazione, ma anche e soprattutto su quell’invisibile filo che separa la fascinazione dall’umiliazione, la profondità amorosa dal maltrattamento psicologico.

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