E i libri invenduti finiscono in biblioteca

Usato è bello, sopratutto quando la crisi attanaglia i portafogli di tutta Italia. A  Genova, patria dell’acquisto ragionato, è già boom di affluenze per «Il mercatino dell’usato», storica catena di negozi in franchising con sede a Verona che ha aperto una nuova filiale nel capoluogo, 400 metri quadri al 15 rosso di via Rivale, nel quartiere della Foce, dove si può trovare davvero di tutto. All’interno dell’area commerciale sono esposte radio d’epoca, abiti di marchi alla moda e accessori e tra gli scaffali spesso si nasconde l’occasione. Chi ama il vintage può comprare una giacca di pelle con 10 o 20 euro, borsette griffate, altrove costosissime, a prezzi modici e biancheria per la casa ricamata a mano. E sopratutto libri. In accordo con i venditori, i libri rimasti invenduti dopo 90 giorni di esposizione verranno donati alla biblioteca del circolo Arcipicchia di Sturla dove saranno messi a disposizione del pubblico. Una collaborazione, quella tra il circolo di Sturla e il Mercatino, che si estende anche all’attività di legatoria e restauro dei testi. Infatti, a chi è interessato a far rilegare vecchi volumi in cattivo stato, il circolo Arcipicchia offre lavori artigianali a prezzi «politici».

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