Sette milioni di copie per “Lost Symbol”, ultima fatica di Dan Brown

Il mondo letterario, e con lui milioni di lettori sono in fibrillazione. E’ infatti uscito in contemporanea negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada, il nuovo romanzo  di Dan Brown (fortunato autore de Il codice da vinci e angeli e demoni) che  questa volta parla della massoneria. Prima tiratura da 6,5 milioni di copie per il Nord America, a cui si aggiunge un milione di esemplari per il mercato del Regno Unito. In Italia bisognerà aspettare i tempi della Mondadori che l’hanno annunciato entro la fine del 2009- ideale per le strenne natalizie- cosi’ come accadra’ per altre 20 lingue. Il romanzo  si compone di 509 pagine. Dopo Parigi e Roma, Ginevra l’autore ci porta nella sua americanissima Washigton dove il professor Langdon (si sempre lui, squadra vincente non si cambia) dovrà fare i conti con teschi umani pieni di liquido rosso sangue, un misterioso personaggio tatuato dalla testa ai piedi, chiamato Mal’akh,  e la ricerca di un importantis­simo documento segreto tra Washington e le piramidi di Giza, in Egitto.  La storia si snoda in un arco temporale di 12 ore, con documenti da decifrare, insospettabili tranelli, oscuri e inquietanti misteri, la Cia, i giuramenti di fedelta’ massonici e intrighi di potere. Insomma il nostro stimatissimo professore di Harvard, esperto in crittografia, ancora una volta deve sventare un pericolossimo complotto in grado di capovolgere i destini del mondo: se la potente chiave di Salomone finisse nelle mani sbagliate il mondo sarebbe nei guai…un’altra volta. Naturalmente noi confidiamo nel fatto che le persone abbiano capito che si tratta SOLO ed esclusivamente di romanzi, storie che con la realtà hanno pochissimo appiglio come dovrebbe essere in ogni buon libro. Ma dopo chiesa e cattolici insorti contro il demoniaco “Codice da Vinci” dobbiamo forse aspettarci rivoluzioni e polemiche anche da Israele?In fondo Salomone è questione loro, o no?

 

Il professor Langdon, che non ama la cravatta e indossa maglie a collo alto sotto eleganti giacche di tweed, dovra’ risolvere un intricato giallo dove figurano strategie massoniche e codici della Cia. Deve sventare a tutti i costi un pericolosissimo complotto, visto che in caso contrario il destino dell’intero pianeta potrebbe essere a rischio, dato che in palio c’e’ il controllo di un pittogramma cifrato impresso in maniera indelebile sulla ‘Chiave di Salomone’. Questo misterioso oggetto evocherebbe infatti ”il potere del leggendario re d’Israele di controllare e scatenare i demoni”.

 

Dopo Parigi, Londra e Roma, Dan Brown ha scelto dunque Washington, citta’ pervasa gia’ nella sua stessa architettura e pianificazione urbanistica dal simbolismo massonico, come nuovo set del sequel del ”Codice Da Vinci”. Una delle scene iniziali di ‘The Lost Symbol’ e’ ambientata nella casa del Tempio del Consiglio Supremo del 33esimo grado del rito scozzese antico e ac­cettato, a poche centinaia di metri dalla Casa Bian­ca. Qui un uomo sta per prestare giura­mento di fedelta’ – per essere ammes­so al piu’ alto rango della massone­ria internazionale – bevendo da un teschio un liquido rosso sangue.

 

Per accrescere l’attenzione intorno all’uscita del romanzo, il ‘Washington Post’ ha offerto ai lettori una mappa dei principali siti massonici della capitale, suggerendo i luoghi ”segreti” in cui si muovera’ Langdon: dal Campidoglio all’Obelisco, dalla Casa Bianca fino al Masonic House of the Temple sulla 16a strada. ”Con il romanzo di Dan Brown pensiamo di poter triplicare i visitatori, che ad oggi sono 10.000 all’anno”, ha commentato la direttrice della Casa dei massoni, Heather Calloway. ”Siamo convinti che il nuovo libro potra’ dare una spinta al turismo senza precedenti”

Articoli simili

Leave a Reply