Ammazzarsi per sopravvivere, la precarietà lavorativa del mondo americano
Leggi tutti gli articoli di Antonietta Usardi
Credevate davvero che Oltreoceano le cose andassero meglio? Che una volta laureati i giovani americani non hanno difficoltà a trovare il lavoro dei loro sogni? Che la precarietà fosse prerogativa solo della nostra Italia in crisi? Beh, vi sbagliavate. E come e quanto sbagliavamo ce lo racconta Iain Levison con il suo “Ammazzarsi per sopravvivere”, in cui racconta l’incubo in cui è precipitato al termine degli studi, con dieci anni di lotta per pagare l’affitto e mettere insieme il pranzo con la cena, passando attraverso 41 (ben 41) lavori diversi, senza venire a capo di nulla, o avere la possibilità di crearsi un futuro. Un lungo e frustrante curriculum tra capi dispotici ed ignoranti, vessazioni di ordine e grado, ed incarichi al limite del ridicolo. Fa molto Oliver Twist, e c’è ben poco da sorridere…si parla in fondo del nostro preoccupante futuro.