La zattera della Medusa solca ancora il mediterraneo
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L’estate non è solo la stagione dell’ozio e dell’abbronzatura. E’ anche la stagione durante la quale i disperati della terra, su vecchie carrette del mare, sfidano la morte per lasciarsi alle spalle un presente di fame o guerra, e sperare in un destino migliore.
Il giornalista italiano Stefano Liberti ha voluto esplorare con i propri occhi la «geografia del transito» tra il Sahel e il Maghreb, documentando gli aspetti meno conosciuti dei movimenti migratori dall’Africa verso l’Europa. Ha incontrato migranti che preferiscono chiamarsi avventurieri, visto piccole città sorte dal nulla, tutta l’infinita umanità che vive attraversando o presidiando confini. Fino a trovare chi non si aspettava: se stesso. Un cittadino bianco di quella stessa Europa che, con le sue politiche, determina come si vive o si muore in Africa.
Tutto questo è A sud di Lampedusa. Cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti (Minimum fax, pp. 197, € 14).