Henry David Thoreau la disobbedienza civile

Un libro davvero interessante sopratutto in quest’epoca di violenza sconsiderata, guerriglia e rivolte armate. L’autore è Henry David Thoreau, poeta,saggista e soprattutto pensatore libertario americano, il libro è del 1849 -come dire che le buone idee non hanno una scadenza- e scritto in occasione del suo arresto (1846)per non aver pagato le tasse di un governo-quale quello americano-che promuoveva sia lo schiavismo che l’imperialismo. L’auspicio che animava lo scrittore e che governa uno dei suoi libri più famosi era che l’evoluzione dell’uomo consentisse all’umanita’ tutta -in un futuro indefinito- di fare a meno dello stato e dell’esercito permanente,istituzione quest’ultima che si pone senza alcuno scrupolo al servizio di una ristretta oligarchia. Un uomo libero, negando ubbidienza al governo,resistendo ad esso dimostra che non solo non e’ ammissibile ignorare l’ingiustizia ma che questa va combattuta apertamente e dimostra in tal modo’ che l’acquiscienza della massa determina sostegno e obbedienza. Un uomo libero rimane tale anche quando è prigioniero poichè la mente non può essere realmente imprigionata. Grande uomo e grandissime idee, sempre attuali. C’è da domandarsi come mai non figuri nei programmi scolastici dei nostri licei.

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