Eric Ambler dai libri le sue spy story al cinema
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Non è noto come dovrebbe essere. Famosi invece sono i suoi libri, spesso prestati al cinema, in film che tutti abbiamo visto e conosciamo.Cento anni fa, il 28 giugno del 1909, nasceva a Londra – dove morì nel1998 – Eric Ambler, autore di famosi romanzi di spionaggio, con 21 titoli pubblicati. Si tratta di un vero maestro del thriller, che ha saputo dare rilievo alla spy-story ritenuta prima di lui «una forma infima di vita letteraria», dando origine a quel particolare filone che avrà il suo massimo rappresentante in John Le Carré . Superando nello scrivere l’idea dell’avventura fine a se stessa, Ambler ha analizzato i meccanismi di funzionamento delle sue investigazioni e le ha documentate in modo realistico, spesso inserendovi elementi di politica internazionale (scrisse: «Gli affari internazionali possono condurre le loro operazioni con pezzi di carta, ma l’inchiostro usato è il sangue umano») ed ambientando le sue storie nel periodo nazi-fascista della fine degli anni ’30, in improbabili ipotetici paesi.Il suo romanzo più riuscito è “La maschera di Dimitrios” (1939), vicenda che riguarda Dimitrios Makropoulos, grande criminale europeo coinvolto in orribili delitti (incluso il traffico di eroina e l’assassinio politico), ritrovato cadavere. Nel 1944 Jean Negulesco ne ha ricavato l’omonimo celebre film, interpretato da Peter Lorre. Notevoli sono anche: “La rotta del terrore” (1940) da cui fu tratto “Topkapi” (1964), che divenne il memorabile film diretto da Jules Dassin con Melina Mercouri e Peter Ustinov (ispirando Blake Edwards per l’ironico “La pantera rosa”); “Una sporca storia” (1967); “Il levantino” (1972) che vinse il Gold Dagger Award; e “Doctor Frigo” (1974). Eric Ambler visse a Hollywood per molti anni, curando la sceneggiatura di numerosi film; tra cui: “I giganti del mare” di Michael Anderson con Gary Cooper, “Gli ammutinati del Bounty” di Lewis Milestone con Marlon Brando, “Pianura rossa” di Robert Parrish con Gregory Peck, e “Mare crudele” di Charles Frend (che gli valse la nomination all’Oscar nel 1953). E’ sua anche la sceneggiatura di “Titanic, latitudine 41 nord” del regista Roy Ward Baker, uno dei primi film dedicati alla nota tragedia (tratto dal libro di Walter Lord del 1912). Un classico da ripescare in biblioteca.
Settembre 10th, 2011 at 3:05 am
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